Ticino, 15 aprile 2026

Docente non abilitato accusato di abusi. Interrogazione della Lega dopo l’arresto nel Bellinzonese: sotto accusa controlli e reclutamento

Il caso del docente 37enne di scuola media del Bellinzonese, arrestato con l’accusa di atti sessuali con fanciulli ai danni di almeno due allieve minorenni, apre ora un fronte politico pesante. L’uomo si trova in detenzione su ordine della magistratura per reati nella sfera intima di minori, mentre emergono dettagli che aggravano ulteriormente la vicenda.
 

Secondo le informazioni circolate, il docente non sarebbe stato in possesso dell’abilitazione all’insegnamento e avrebbe lavorato per anni nella scuola pubblica con incarichi “limitati” rinnovati più volte. Se confermato, il dato sposta il problema dal singolo caso penale a una questione di sistema, legata ai meccanismi di assunzione e controllo del personale scolastico.
 

Su questo punto interviene la Lega dei Ticinesi con un’interrogazione firmata da Daniele Piccaluga e cofirmatari. Tra le domande al Consiglio di Stato: “Il docente arrestato era effettivamente privo di abilitazione all’insegnamento?” e “su quale base giuridica è stato autorizzato a insegnare?”. Viene inoltre chiesto da quanti anni operasse e chi abbia autorizzato i rinnovi.
 

L’atto parlamentare punta anche a chiarire se esistano altri casi analoghi e quanti docenti oggi lavorino senza abilitazione nel Cantone. Sul tavolo anche le misure immediate richieste: rafforzare i controlli, limitare il ricorso a personale non qualificato e garantire una tutela effettiva degli allievi. Il Consiglio di Stato dovrà ora rispondere nel merito.
 

Fonte: Interrogazione parlamentare Lega dei Ticinesi, 11 aprile 2026

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