Piero Marchesi rilancia il tema con un post destinato a far discutere. Su Instagram ha pubblicato lo screenshot di diverse corse Flixbus da Zurigo a Kiev risultate “Ausgebucht”, cioè esaurite, accompagnandolo con un affondo politico netto: «Da Zurigo a Kiev, Flixbus pieni di ucraini – in gran parte con statuto S – che tornano in patria per le vacanze, mentre in Svizzera vivono da richiedenti protezione a spese dei contribuenti».
Per l’esponente UDC la domanda è semplice: «Sono in pericolo di vita nei giorni feriali e in piena sicurezza nei giorni di festa?». E la conclusione è altrettanto diretta: «Chi rientra volontariamente nel Paese da cui afferma di essere fuggito non può continuare a mantenere lo statuto di protezione in Svizzera. Questo abuso deve finire».
Lo statuto S era stato attivato dal Consiglio federale nel marzo 2022 per accogliere rapidamente i profughi ucraini, senza passare dalla procedura ordinaria d’asilo. Garantisce soggiorno, accesso al lavoro, copertura sanitaria e, se necessario, assistenza sociale. Ma il nodo dei rientri temporanei in Ucraina continua a sollevare interrogativi politici e finanziari.
Le immagini delle corse notturne sold out, con viaggi di oltre 40 ore verso Kiev, riaccendono così una polemica destinata a crescere anche a Berna. Per l’UDC, chi usa la protezione svizzera e poi torna in patria per le ferie non può pretendere di restare a carico del sistema. E Marchesi lo dice senza giri di parole: «Solo l’UDC in Parlamento combatte con coerenza questi abusi».






