Mondo, 18 maggio 2026

Tovaglieri dopo il caso Modena: “Fallimento dell’immigrazione di massa sotto gli occhi di tutti”

L’eurodeputata leghista punta il dito contro integrazione mancata, odio verso l’Europa e seconde generazioni cresciute nei nostri Paesi ma ostili alla nostra società

L’intervento di Isabella Tovaglieri sul caso di Modena mette il dito nella piaga. Dopo l’auto lanciata sulla folla nel centro della città emiliana, l’eurodeputata della Lega ha scelto parole dure, dirette, senza rifugiarsi nel linguaggio anestetizzato con cui troppo spesso vengono commentati episodi di questo tipo.
 

Tovaglieri ha aperto il suo post con una frase pesante, attribuita al protagonista della vicenda: “Vivo in un Paese razzista”. Da qui parte la sua denuncia politica. Secondo l’eurodeputata, il caso di Salim El Koudri, cittadino italiano di origini marocchine, non può essere liquidato come un semplice fatto isolato. Il punto, per lei, è il fallimento sempre più evidente di un modello di integrazione che ha preteso di funzionare per decreto, mentre la realtà racconta altro.
 

I fatti sono gravissimi. El Koudri si sarebbe schiantato sulla folla in centro a Modena, provocando il ferimento di dieci persone. Nel suo intervento, Tovaglieri parla di “un fatto drammatico e senza precedenti nel nostro Paese” e sottolinea un elemento politicamente esplosivo: l’uomo sarebbe nato in Italia, si sarebbe laureato in Italia e avrebbe comunque espresso un’accusa radicale contro il Paese in cui è cresciuto.
 


 

È qui che la posizione di Tovaglieri diventa netta. Non si tratta, nella sua lettura, solo di sicurezza pubblica. Si tratta di un problema più profondo: seconde generazioni cresciute in Europa, formate nelle scuole europee, spesso beneficiarie delle opportunità offerte dai nostri Paesi, ma attraversate da ostilità verso l’Europa stessa. L’eurodeputata lo dice senza giri di parole: “I segnali del fallimento dell’immigrazione di massa e dell’integrazione sono ormai sotto gli occhi di tutti”.
 

Una frase destinata a far discutere, ma che fotografa un nodo politico reale. Per anni, davanti a ogni campanello d’allarme, una parte della politica ha preferito abbassare lo sguardo. Ogni episodio viene separato dal precedente, ogni vicenda viene ridotta a caso individuale, ogni domanda su immigrazione, identità, assimilazione e sicurezza viene trattata come un tabù.
 

Tovaglieri rompe questo schema. Nel suo post scrive che “sempre più spesso ci troviamo davanti a italiani di seconda generazione, cresciuti nei nostri Paesi ma pieni di odio verso l’Europa e verso gli europei”.

Fonte: Profilo pubblico Isabella Tovaglieri (eurodeputata LEGA per Salvini premier)

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