Negli scorsi giorni l’Unione Contadini Ticinesi ha lanciato un messaggio che condivido pienamente: sostenere i prodotti locali non significa semplicemente scegliere un formaggio, un vino o un salume ticinese. Significa sostenere chi vive, lavora e investe sul nostro territorio. Dietro ogni prodotto locale ci sono famiglie, aziende agricole, alpeggi, posti di lavoro e una presenza costante nelle nostre regioni di montagna. Una presenza che contribuisce a mantenere vivo il territorio, a preservare il paesaggio e a garantire quella qualità che rende unico il Ticino.
Troppo spesso però si parla di valorizzazione del territorio senza trasformare le parole in scelte concrete. Quando vengono organizzati eventi, manifestazioni o iniziative sostenute anche con fondi pubblici, i prodotti ticinesi dovrebbero rappresentare la prima scelta e non un'opzione secondaria. Non per protezionismo, ma per buon senso. Ogni franco investito nell'economia locale genera infatti valore aggiunto sul territorio, sostiene posti di lavoro e rafforza l'intera filiera produttiva.
Per questo credo sia giunto il momento di compiere alcuni passi concreti: • introdurre il principio "locale come prima scelta" negli eventi sostenuti con fondi pubblici; • creare un marchio visibile che identifichi chiaramente le manifestazioni che valorizzano realmente i prodotti ticinesi; • incentivare la collaborazione tra produttori, ristoratori, organizzatori di eventi e operatori turistici per promuovere in modo coordinato le eccellenze del nostro Cantone.
Questo tema si collega anche a una questione che ho già affrontato in passato: la tutela degli alpeggi e di chi presidia quotidianamente le nostre montagne. Perché sostenere i prodotti locali significa anche sostenere chi continua a vivere e lavorare nelle regioni periferiche, affrontando sempre più difficoltà, compresa la crescente pressione esercitata dai grandi predatori. Difendere il territorio non significa soltanto proteggerlo sulla carta.
Significa creare le condizioni affinché chi lo coltiva, lo cura e lo vive ogni giorno possa continuare a farlo. Valorizzare il territorio non è uno slogan. È una scelta politica, economica e culturale. E il futuro del Ticino passa anche da qui.
Patrizio Farei
Municipale di Faido





