La sosta abituale di autocarri, autoarticolati e veicoli pesanti su prati, terreni sterrati o piazzali non impermeabilizzati è davvero conforme alle norme ambientali e pianificatorie? È quanto chiede al Consiglio di Stato la deputata Raffaella Zucchetti (Lega dei Ticinesi), con un’interrogazione cofirmata da Mauro Minotti.
Il tema è concreto: in diverse zone del Cantone si osservano veicoli pesanti parcheggiati durante la notte, nei fine settimana o per periodi prolungati su superfici che, almeno apparentemente, non dispongono di sistemi di raccolta e trattamento delle acque contaminate. Il rischio riguarda eventuali perdite di olio motore, carburante, liquidi idraulici o altri fluidi potenzialmente inquinanti.
L’interrogazione richiama il principio della prevenzione su cui si fonda il diritto ambientale. Non si tratta soltanto di protezione del suolo e delle acque, ma anche di concorrenza leale: molte imprese ticinesi della logistica hanno investito somme importanti per realizzare piazzali conformi, con superfici impermeabilizzate, sistemi di raccolta delle acque, separatori di idrocarburi e relative autorizzazioni edilizie e pianificatorie.
Se altre attività possono invece utilizzare aree prive di queste infrastrutture senza controlli o interventi, si crea un evidente problema di parità di trattamento. Chi rispetta le regole e sostiene i relativi costi non dovrebbe trovarsi penalizzato rispetto a chi può operare con spese inferiori, eludendo di fatto o di diritto gli stessi obblighi.
Zucchetti chiede quindi al Governo se la sosta abituale di veicoli pesanti su prati, superfici sterrate o piazzali non impermeabilizzati sia conforme alla legislazione federale e cantonale sulla protezione delle acque, del suolo e dell’ambiente. Domanda inoltre se la destinazione stabile di un fondo a posteggio per veicoli pesanti costituisca un cambiamento d’uso soggetto ad autorizzazione edilizia e a verifica pianificatoria.
L’interrogazione sollecita anche una valutazione sui controlli attuali svolti da Cantone e Comuni e chiede quali misure il Consiglio di Stato intenda adottare per garantire una vigilanza efficace. Sul tavolo c’è infine la possibilità di introdurre prescrizioni specifiche per le aree destinate alla sosta abituale dei mezzi pesanti, con requisiti tecnici minimi e un sistema coordinato di controllo tra Cantone e Comuni, analogamente a quanto previsto in altri ambiti con potenziale rischio d’inquinamento.
Fonte: Interrogazione parlamentare Raffaella Zucchetti – Lega dei Ticinesi







