«Il senso di sicurezza della popolazione sta progressivamente vacillando». È l’allarme lanciato da Massimiliano Robbiani, primo firmatario, e Simona Rossini in un’interrogazione al Municipio di Mendrisio. Al centro dell’atto parlamentare c’è il progressivo spostamento di episodi di microcriminalità e degrado dal centro cittadino verso diversi quartieri del Mendrisiotto.
Secondo i due interroganti, la maggiore presenza della polizia avrebbe migliorato la situazione nella zona della pensilina. Il problema, però, non sarebbe scomparso. «Il fenomeno legato ai "maranza" (e non solo) sembra essersi spostato nei vari quartieri della città», scrivono Robbiani e Rossini.
Le segnalazioni riguardano in particolare Genestrerio e Capolago. A Genestrerio, «oltre alle attività di spaccio e consumo di sostanze stupefacenti e agli schiamazzi presso un'abitazione privata, pare che la situazione si stia ora concentrando dietro la chiesa».
A Capolago, invece, diversi cittadini avrebbero segnalato risse, furti all’interno delle automobili e pedinamenti ai danni di giovani ragazze appena scese dal treno mentre rientrano a casa. Episodi che, secondo gli interroganti, vanno ben oltre una generica percezione di insicurezza.
«Evidentemente, questi episodi non generano soltanto una semplice percezione di paura, ma alimentano un reale e concreto sentimento di insicurezza», si legge nell’interrogazione.
Robbiani e Rossini riconoscono l’impegno delle forze dell’ordine, ma sollevano un problema di mezzi e personale. «Siamo convinti che la nostra polizia stia mettendo in atto tutti gli sforzi possibili per ovviare a queste situazioni. Tuttavia, ci chiediamo se gli agenti attivi sul campo su tutto il territorio siano ancora sufficienti per far fronte a questi innumerevoli atti illegali».
Al Municipio viene quindi chiesto se l’attuale organico della Polizia comunale sia sufficiente per garantire un presidio capillare anche nei quartieri periferici e se si intendano intensificare i pattugliamenti nelle zone più critiche, in particolare dietro la chiesa di Genestrerio e nei pressi della stazione di Capolago.
Gli interroganti domandano inoltre se sia prevista l’installazione o il potenziamento della videosorveglianza, quali misure verranno adottate contro lo spaccio e il consumo di droga e se, nelle aree vicine alle stazioni, saranno introdotti controlli negli orari di arrivo dei treni e interventi sull’illuminazione pubblica.
La domanda politica è netta: la Polizia comunale dispone ancora di personale e strumenti sufficienti per mantenere il controllo del territorio, oppure serve una riorganizzazione per contrastare in modo più efficace la micro-delinquenza che si sta estendendo nei quartieri del Mendrisiotto?







