Sport, 07 ottobre 2018
Un weekend nero e 0 punti: dov’è il Lugano?
Sopraffatti dal Langnau, battuti dal Ginevra i bianconeri hanno incamerato due sconfitte mostrando lacune oggettive non solo nel gioco, ma anche nel carattere
LUGANO – Giudicare un weekend come quello appena vissuto dal Lugano risulta complicato (per i buonisti) e assolutamente facile (per i critici). Ovviamente la verità sta in mezzo, anche se a guardare bene questa volta la bilancia pende in favore dei secondi.
Sì perché i bianconeri nei 120’ giocati con Langnau e Ginevra hanno mostrato molto poco in positivo e veramente tanto in negativo. Venerdì Chiesa e compagni in pratica non sono neanche scesi in pista, visto che il tabellino finale recitava 10 tiri in porta. E non solo per il perfetto atteggiamento difensivo dei Tigers, ma soprattutto per la poca attitudine, la scarsa vena e la troppa supponenza dei sottocenerini che hanno affrontato il match con la testa di chi si sente superiore in partenza.
La scoppola evidentemente non è stata recepita a dovere visto che a Ginevra i ragazzi di Ireland non è che abbiano fatto figura migliore. Certo i tiri verso l’ex Ambrì Descloux sono stati molti di più, ma quasi sempre da posizione defilata. Anche in questo caso bisogna dare adito a una difesa, quella delle

Aquile, abile ad allargare sempre il gioco bianconero, ma tutto il Lugano ha deluso. Il migliore in pista, infatti, è stato il debuttante in LNA Müller, schierato al posto di Merzlikins, nonostante sia stato superato al primo tiro subìto (da Rod), dal tocco ravvicinato di Almond e sia stato protagonista di un grossolano errore nel secondo tempo che poteva costare lo 0-3.
Se Fazzini ai nostri microfoni aveva detto che scendere subito in pista a Les Vernets, dopo la pessima figura rimediata alla Cornèr Arena, sarebbe stata una cosa positiva… il ghiaccio evidentemente ha detto altro. Quindi ben vengano i due giorni disponibili per riflettere prima di affrontare la sfida europea contro l’JYP – in realtà il cammino in Champions Hockey League dei ticinesi sembrerebbe ormai segnato – soprattutto in vista del delicato fine settimana che metterà Cunti e compagni di fronte al Friborgo e al Rapperswil. Con un atteggiamento e un’attitudine, si spera, ben diversi, dovendo fare i conti con le assenze di Reuille, Klasen alle quali si è aggiunta anche quella di Bertaggia.