Svizzera, 22 ottobre 2018

Con l'Accordo quadro più aiuti sociali ai cittadini UE? "Condizioni inaccettabili, è ora di staccare la spina"

Gli ultimi sviluppi riguardo all'Accordo quadro che Unione europea e Svizzera stanno negoziando da ormai diversi anni, riportati dalla stampa domenicale svizzerotedesca, ci dicono che l'UE avrebbe chiesto alla Svizzera vantaggi particolari per i suoi cittadini una volta che questi risiedono in Svizzera. I cittadini UE, secondo i desideri di Bruxelles, dovrebbero poter accedere alle stesse prestazioni sociali degli svizzeri dopo soli 5 anni di residenza, quando oggi ce ne vogliono 15. Questo, insieme alla richiesta già resa pubblica mesi fa di voler indebolire le misure anti-dumping in Svizzera, sarebbe la "goccia che fa traboccare il vaso", scrive il corrispondente a Berna del giornale romando "24heures", Arthur Grosjean. In un editoriale pubblicato ieri giudica l'Accordo quadro "un prezzo troppo alto da pagare" e ritiene che le richieste di Bruxelles, in particolare le due citate precedentemente, "faranno colare a picco la nave dell'Accordo quadro". L'opinione di Grosjean è interessante perchè la Romandia è senza dubbio una delle regioni più europeiste della Svizzera e la stampa romanda in genere riflette questo sentimento.
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Per Grosjean, stando così le cose, l'Accordo quadro non potrebbe avere successo alle urne per la doppia opposizione di sinistra, contraria ad un indebolimento delle misure anti-dumping, e dell'UDC, contraria ad un avvicinamento con l'UE e che con l'ultima richiesta di concedere più facilmente prestazioni sociali ai cittadini UE guadagnerebbe un ulteriore argomento di peso. "Con queste condizioni, meglio staccare la presa" afferma Grosjean, secondo cui per la Svizzera è ora di dire "no" a queste pretese "inaccettabili". Con le elezioni alle porte sia in Svizzera che in Unione europea sarebbe più saggio ripartire da zero e con calma a elezioni terminate, elezioni che per il giornalista romando "sposteranno le linee". A quel punto anche le negoziazioni tra UE e Gran Bretagna dovrebbero essere terminate, ciò che dovrebbe permettere alla Svizzera di avere dei termini di paragone su quale basare le future relazioni tra Berna e Bruxelles. Ciò su cui bisogna concentrarsi adesso, secondo Grosjean, è "preparsi alle misure di ritorsione dell'UE in caso di mancato accordo".


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