Svizzera, 25 gennaio 2019

Fatture Serafe, ancora confusione tra dati errati e comunicazioni discordanti

Il cambiamento della ditta di riscossione del canone radiotelevisivo ha causato non pochi problemi e disguidi: indirizzi sbagliati, numero di persone nell'abitazione errato, eccetera (vedi articoli correlati) e la situazione non sembra migliorare con il passare dei giorni.

Serafe ha indicato quale causa dei disguidi gli uffici del controllo abitanti dei comuni che avrebbero comunicato all'azienda dei dati errati e ha chiesto alle persone che hanno ricevuto fatture contenti dati sbagliati di rivolgersi al proprio comune. Cosa che però non è piaciuta a quest'ultimi, in particolare quelli più popolati, che sono stati così subissati di chiamate e richieste da parte dei propri abitanti. Dopo un incontro avvenuto tra le parti negli scorsi giorni l'Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM) ha pubblicato un comunicato che chiede agli utenti di non più rivolgersi al proprio
comune ma di contattare direttamente Serafe.

Se non fosse che se uno va sul sito dell'azienda, sotto la sezione "Domande e risposte" alla voce "Cosa devo fare se note inesatezze nell'indirizzo della fattura del canone radiotelevisivo ?" viene rimandato a una pagina della stessa UFCOM in cui c'è scritto di rivolgersi al "servizio competente del Suo Comune o Cantone" (vedere immagine sotto).




A peggiorare la situazione il fatto che molti utenti non sono riusciti a mettersi in contatto con Serafe, probabilmente anch'essa subissata di richieste. Forse l'idea di inviare gran parte delle fatture tutte insieme all'inizio dell'anno (in tutto 3,6 milioni) non è stata azzeccata. Per chi ha ricevuto fatture contenenti dati sbagliati non rimane che armarsi di pazienza in attesa che sia fatta chiarezza e i servizi competenti siano nuovamente raggiungibili.

Guarda anche 

A Bruxelles c'è nervosismo per l'iniziativa "No a una Svizzera a 10 milioni", "un attacco alle relazioni con l'UE"

I politici dell'UE stanno seguendo con interesse il dibattito sull'iniziativa “No a una Svizzera a 10 milioni”. Secondo loro, la sua adozione il 14 gi...
22.05.2026
Svizzera

Dipendente pubblico timbrava in Italia e lavorava in Ticino: “E domani chi controllerà i frontalieri disoccupati?”

Il caso del dipendente comunale italiano che, secondo l’accusa, timbrava il cartellino in un Comune dell’Alto Varesotto per poi venire a lavorare in Ticino...
21.05.2026
Ticino

Lorenzo Quadri: "Giusto bloccare i ristorni"

Si torna a discutere, con fondate ragioni, del blocco o della riduzione dei ristorni ai frontalieri. Il tema è stato recentemente rilanciato dal presidente del ...
18.05.2026
Ticino

Tiziano Galeazzi: “Il Ticino non può permettersi di restare a guardare”

Il Ticino può davvero permettersi di restare fermo mentre altri Cantoni si muovono per attirare contribuenti facoltosi, investitori internazionali e patrimoni i...
16.05.2026
Ticino

Informativa sulla Privacy

Utilizziamo i cookie perché il sito funzioni correttamente e per fornirti continuamente la migliore esperienza di navigazione possibile, nonché per eseguire analisi sull'utilizzo del nostro sito web.

Ti invitiamo a leggere la nostra Informativa sulla privacy .

Cliccando su - Accetto - confermi che sei d'accordo con la nostra Informativa sulla privacy e sull'utilizzo di cookies nel sito.

Accetto
Rifiuto