Ticino, 13 febbraio 2019
Funzionario DSS, "con le ragazze si comportava da «mortone» e da maleducato"
Funzionario DSS condannato per coazione sessuale: parla un ex membro del Forum dei giovani
Ho un brutto ricordo di quel periodo: ero membro del comitato del Forum dei giovani, poi diventato consiglio dal 2002 al 2005 e ho assistito scene sgradevoli e pure fastidiose corteggiamenti alle mie giovani colleghe da parte del funzionario del Dipartimento della sanità e della sanità. A parlare è un ex ragazzo diventato nel frattempo uomo il cui nome è conosciuto alla redazione) che ha avuto contatti con l’esperto di politiche giovanili finito sul banco degli imputati e condannato per coazione sessuale nel recente processo alle Assisi Criminali Lugano. Un testimone di un periodo per lui “da dimenticare e che vorrei lasciare definitivamente alle spalle. Ho visto una persona adulta mancare totalmente di rispetto verso le mie giovani colleghe . Aveva l’aria del cascamorto e ciò era davvero imbarazzante... ”
Il nostro interlocutore manifesta una comprensibile sofferenza nel raccontare quella fase della sua vita. “Non ero amico del funzionario anche perché manifestava posizioni politiche estreme. Pensava di sapere sempre tutto e dell 'opinione degli altri non gliene importava niente...Tanto che un membro del nostro consiglio una volta ricevette una telefonata da un pezzo grosso per sapere se eravamo liberi di esprimere le nostre opinioni. Ma la cosa finì lî”.
Tranciante il suo giudizio sulla persona: “Era un maleducato, un rozzo e primitivo. Con le ragazze si comportava da vero e proprio mortone e ciò mi dava un granfastidio, anche perché vedevo l'imbarazzo di chi subiva questo suo modo di fare. Volevo bene alle mie giovani colleghe e non mi andava che fossero prese di mira. E oggi, a tanti anni di distanza, mi dispiace tantissimo per quello che è successo. Non avrei mai pensato si potesse giungere a tanto...
Ma lei non è mai riuscito a fare niente?
Luì si atteggiava a vittima con le ragazze. Auto-commiserazione è forse parola migliore. E mi stupiva che provasse, e seriamente, davanti a noi, credendo di far valere l’esperienza e il savoir faire del più anziano. In realtà, avevo l'impressione che fosse un frustrato e pure una persona bisognosa di aiuto ....Purtroppo, per rispondere

alla domanda, non sapevamo ciò che succedeva fuori dal nostro ambito. Ma le continue “avances ” alle ragazze, beh, quelle avvenivano sotto i nostri occhi... durante le riunioni.
Era incredibile.
Eppure i vertici non si accorsero di nulla
Qualcuno sapeva che era un funzionario “corrotto ” nell ’anima. Ai vertici del Dipartimento? Non posso affermarlo. Di certo, se il Consiglio dei giovani ha avuto un calo di partecipazione, la responsabilità secondo me è dello stesso funzionario che per i suoi atteggiamenti presuntuosi non ha certo contribuito a fare crescere quel gruppo...
Ma le vittime non vi hanno mai raccontato quanto stava succedendo?
Personalmente non ho mai saputo nulla. Ma credo non fosse facile per loro.
Sono situazioni talmente scabrose che alla fine subentra anche una sorta di pudore o di vergogna. Questa vicenda mi ha segnato: quell’uomo ha rovinato la vita ad altri essere umani. Mi auguro che si renda conto di quello che ha fatto. Anche se ne dubito, visto il suo carattere.
Una vicenda della quale si continuerà a parlare ancora per molto tempo, visto che è soltanto grazie al processo conclusosi le scorse settimane che si è potuto sapere che 15 anni fa una delle ragazze che aveva subito gli abusi del funzionario aveva chiesto aiuto a piani superiori. Ma nessuno era intervenuto per fermare l’ex operatore sociale.
Un atteggiamento che ha scatenato una ridda di (giuste) polemiche, perchè “omertoso” e grave dal punto di vista morale, permettendo all’ex funzionario di sfuggire alla rete della giustizia. Almeno sino allo scorso anno, quando è stato finalmente fermato. E malgrado lui abbia sempre negato, alla fine la verità è venuta a galla. “Purtroppo si poteva fare qualcosa di più' dice il nostro interlocutore. “C’era la possibilità di fermarlo già a quei tempi. E non lo si è fatto. Inaccettabile. E mi fermo qui.. ” Ma intanto il suddetto funzionario (ex giocatore di basket di una squadra ticinese di LNA ad inizio Anni Ottanta) ha inoltrato l’annuncio di appello al Tribunale penale cantonale.
MDD