Opinioni, 26 marzo 2019
Ticinesi costretti ad emigrare per trovare lavoro?
Il granconsigliere Nicholas Marioli ha inoltrato oggi un'interrogazione al Consiglio di Stato in cui viene chiesto quanti sono i ticinesi che hanno lasciato il Ticino negli ultimi anni e quali sono le misure che il governo ticinese intende mettere in atto per arginare il fenomeno.
Di seguito il testo completo dell'interrogazione:
Negli ultimi anni la problematica concernente la disoccupazione giovanile per gli under 30 anni e il reinserimento professionale per gli over 50 sta diventando sempre di più una preoccupazione generale, tuttavia a livello politico non si fa abbastanza per sostenere queste sensibili categorie. Da svariati mesi anche i principali media d’oltre confine stanno evidenziando dati catastrofici in tal senso.
Ecco qualche estratto: “(…) Sugli 81mila connazionali con più di 24 anni che si sono cancellati dalle anagrafi nel 2016, la quota più significativa è rappresentata dai 38mila cittadini nella fascia 25- 39 anni, con un’incidenza di laureati del 28,5 per cento. (…)” tratto dal Sole 24 ore del 29.03.2018. e “(…) a partire dall'Italia sono sicuramente i giovani (37,4% sul totale da gennaio a dicembre 2017) e i giovani adulti (25,0%), ma le crescite più importanti le si notano dai cinquant'anni in su: +20,7% tra i 50-64 anni; +35,3% nella fascia 65-74 anni; +49,8% in quella 75-84 anni e +78,6% over 85.(…)” tratto dal portale Tgcom24.mediaset.it del 24.10.2018 Anche alle nostre latitudini le cifre inerenti al

mercato del lavoro ticinese non sono rosee; basti pensare ai dati in aumento della disoccupazione, soprattutto tra i giovani under 30 e gli over 50 che sono le categorie più penalizzate nel mondo lavorativo e professionale.
L’inserimento nel mercato del lavoro di queste fasce di popolazione dev’essere l’obbiettivo primario. Considerato il momento difficile che, inevitabilmente, stanno vivendo i ticinesi e i residenti nel mercato del lavoro è dunque opportuno interrogarsi sulla situazione nel nostro Cantone. La preoccupazione principale è che vi siano ticinesi che per poter avere un futuro lavorativo (e quindi personale) debbano trasferirsi all’estero oppure oltre Gottardo e, per paradosso, migliaia di nuove entrate di lavoratori continuano ad essere una realtà sul nostro territorio.
Visto quanto precede, chiedo:
1. Quanti sono i ticinesi che si sono trasferiti all’estero oppure in un altro Cantone Svizzero negli ultimi 5 anni?
2. Quanti di questi sono giovani under 30, rispettivamente over 50?
3. Quanti sono i diplomati presso una scuola media superiore, scuola professionale oppure scuola universitaria professionale o accademica che nei 5 anni successivi al conseguimento del diploma si sono trasferiti all’estero o fuori Cantone?
4. Come intende il Consiglio di Stato arginare il fenomeno delle fughe di giovani diplomati/laureati e rispettivamente degli over 50 disoccupati dal nostro Cantone?
Nicholas Marioli