Ticino, 04 maggio 2019

Semafori tra Cadenazzo-Quartino, "Il 19 maggio un sì per il Locarnese"

* Di Fabio Badasci, Omar Balli, Bruno Buzzini

Il prossimo 19 maggio i ticinesi saranno chiamati a esprimersi sull’attuazione dell’onda verde sulla strada cantonale Cadenazzo-Quartino che permetterà di fornire una risposta concreta e immediata all’eccessivo aumento del traffico, ormai giunto alla saturazione, nonché all’esponenziale sviluppo degli insediamenti nel comparto.

Soltanto attraverso lo smantellamento di tre delle sei rotonde oggi esistenti (agli incroci Quartino Luserte, Contone ovest e Contone est) e la loro trasformazione in nodi a gestione semaforizzata (semafori intelligenti e centralizzati), sarà infatti possibile stabilizzare il flusso di traffico e garantirne la priorità lungo l’asse principale Cadenazzo-Quartino. I benefici che scaturiranno dallo smantellamento delle tre rotonde, sostituite da impianti semaforici semafori intelligenti, sono molteplici: il traffico veicolare sarà più fluido, il trasporto pubblico su gomma sarà priorizzato, ciclisti e pedoni potranno beneficiare di maggiore sicurezza e, non da ultimo, si eviteranno riversamenti di veicoli all’interno del Parco del Piano di Magadino e in particolare sulla sponda destra (Sementina-Gudo-Riazzino). Sarà così possibile restituire qualità di vita al comparto e verranno ridotti i tempi medi di percorrenza, nonché il numero di giorni all’anno di
congestione del traffico.

La realizzazione di misure puntuali lungo questo tratto di strada rappresenta una necessità di estrema urgenza e d’importanza strategica per tutto il Locarnese, una regione che da tempo attende soluzioni volte a migliorare la viabilità. Si ricorda che tutte le opere previste sono in linea con il collegamento veloce A2-A13 - ora in consultazione a livello federale - che tuttavia verrà realizzato non prima del 2035. Dunque, accanto al potenziamento del trasporto pubblico, attualmente in atto in Ticino, occorre agire subito sulla strada cantonale, intervenendo con misure complementari efficaci. Il progetto presentato in tal senso dal Dipartimento del territorio, dalla Commissione intercomunale dei trasporti del Locarnese e Vallemaggia e dai Comuni di Cadenazzo e Gambarogno costituisce la terza tappa di uno studio più ampio e sarebbe assurdo non realizzarla.

Dal 1. gennaio 2020 il tratto di strada in questione passerà all’Ufficio federale delle strade, il che significa che se non si agisce con tempestività sostenendo il progetto presentato, per i prossimi quindici anni non sarà più il Cantone a decidere come operare. Quindi ben vengano questi interventi, che non saranno risolutivi, ma potranno contribuire a diminuire le colonne, a beneficio di tutti: automobilisti, economia, turismo e residenti.

*Gran Consiglieri Lega dei Ticinesi

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