Sport, 02 luglio 2019
Radici albanesi e tanto talento. Il calcio: “Un caos emotivo” per Florijana Ismaili
Ecco chi è la giovane calciatrice ancora dispersa nelle acque del Lago di Como
MUSSO (Italia) – Passano le ore e le speranze di trovarla ancora in vita, ovviamente, si affievoliscono: quel tuffo: quel bagno tanto voluto per rilassarsi e rinfrescarsi sotto la canicola che stava interessando il Lago di Como e non solo, potrebbe esserle costato carissimo. Da sabato non si riesce a trovare Florijana Ismaili: il Lario non ha ancora ridato indietro il suo corpo.
Florijana è nata ad Aarberg e i genitori, di origine albanese, si trasferirono in Svizzera per motivi economici, resi ancora più complicati dalla guerra nella ex Jugoslavia. La passione per il calcio deriva dal padre e il pallone è stato il suo compagno di giochi fin dalla tenere età. Una passione che ha attirato un allenatore durante la “Credit Suisse Cup”: da lì i passi sono giunti in modo naturale, nonostante

l’iniziale scetticismo dei genitori in merito alla possibilità di farla giocare a calcio. La prima squadra, l’FC Walperswil, giunse a 10 anni, prima di arriva all’YB a 15, fino ad arrivare alla nazionale con la quale ha giocato il Mondiale in Canada nel 2015.
Quel Mondiale, il fatto di giocare davanti a oltre 50000 persone, è sempre stato un ricordo incredibile e indelebile nella mente di Florijana che non ha mai nascosto la sua emozione. Un’emozione, forte e indescrivibile, che ha provato anche nel 2017 quando ha affrontato l’Albania con la maglia della Svizzera. Una situazione che le ha creato un “caos emotivo” interiore: non per nulla, come dichiarò lei, in quel momento ebbe le vertigini guardando i genitori in tribuna mentre risuonava l’inno albanese.