Sport, 13 settembre 2019
6617 giorni dopo la Champions a Cornaredo: viva il calcio femminile
La serata vissuta ieri sera a Lugano resterà nella storia. Nonostante la secca sconfitta dell’FF Lugano contro il Manchester City, il calcio ticinese è tornato a sorridere
LUGANO – 6617 giorni. 945 settimane e 2 giorni. 217 mesi e 12 giorni. 18 anni e 43 giorni. Ecco quanto è trascorso dall’ultima volta che le note della Champions League erano risuonate a Cornaredo, fino a ieri. Quella volta, era il 31 luglio 2001, il Lugano di Rossi e Gaspoz aveva affrontato e battuto lo Shakhtar Donetsk per 2-1. A pesare fu lo 0-3 rimediato all’andata in terra ucraina che eliminò i bianconeri nel secondo turno preliminare.
Questa volta, invece, sono state le ragazze dell’FF Lugano a godere dell’incredibile emozione di disputare una sfida valida per la Women’s Champions League. Certo l’1-7 rimediato in casa contro il Manchester City taglia praticamente fuori le bianconere dal doppio confronto, anche in attesa del ritorno del 25 settembre in terra inglese, ma ciò che contava veramente non era il risultato, ma il contesto. Un contesto che premia pienamente gli sforzi fatti fin qui dal club luganese e dal calcio femminile ticinese in generale.
Negli ultimi anni si è investito molto, tanto, anche se c’è tanto ancora da fare. Ma la strada intrapresa sembra veramente quella giusta anche perché, nonostante la presenza

di ben 3 ticinesi in campo nella serata di ieri, Lugano è diventata attrattiva anche per diverse calciatrici americane – soprattutto grazie alla partecipazione alla coppa europea – che hanno deciso di tentare l’avventura nel Vecchio Continente. Anche così il nostro calcio può accrescere, può diventare sempre più aggregante. Lo si è notato anche nella serata di ieri quando a Cornaredo erano presenti più di 2500 persone… vero, in tanti hanno potuto usufruire dei biglietti gratuiti, ma una cornice di pubblico del genere a volte neanche il Lugano di Celestini riesce ad averla.
Il campo ovviamente ha premiato il Manchester City che può contare su giocatrici professionisti, su diverse nazionali, a differenza di quanto avviene per le ragazze del Lugano. Per questo il cammino è ancora lungo, ma è altrettanto vero che i primi passi sono stati fatti e la strada è stata segnata, anche per non attendere altri 6617 giorni...
Non per nulla Lugano ha potuto contare su due squadre nelle coppe europee, cosa che non banale e che non è capitata a città molto più blasonate come la vicina Milano… roba non da poco.