Svizzera, 16 dicembre 2019

"Utenti degli sportelli tartassati: la Posta faccia retromarcia!"

La Lega dei Ticinesi, in un comunicato trasmesso ai media, condanna fermamente la misura recentemente annunciata dalla posta di aumentare le commissioni per chi effettua i pagamenti allo sportello a partire da luglio 2020, ritenendola una misura “per scoraggiare chi effettua i pagamenti allo sportello”. Per il movimento di Via Boglia la misura ha come obiettivo di “ridurre artificialmente l’affluenza agli sportelli” in modo da avere un pretesto per chiuderli, penalizzando “quell’utenza, spesso anziana, che non ha dimestichezza con i supporti informatici e/o che – a buon diritto – non si fida dei pagamenti online”.

La Lega dei Ticinesi deplora l'introduzione di questa misura e annuncia che “non mancherà di intervenire a Berna”.

Di seguito il comunicato stampa completo della Lega dei Ticinesi

"Utenti degli sportelli tartassati: la Posta faccia retromarcia!"


Il fu Gigante Giallo ha annunciato che, a partire dal luglio 2020, aumenterà drasticamente le commissioni per chi effettua i pagamenti allo sportello.

La Lega dei Ticinesi reputa questa iniziativa della Posta inaccettabile; tanto più se si pensa che quest’ultima non ha alcuna necessità di risparmiare, poiché realizza ogni anno utili per centinaia di milioni di Fr (nel 2019 erano 405).

Il nuovo tentativo della Posta
di scoraggiare chi effettua i pagamenti allo sportello è deplorevole.
La Posta mira infatti a discriminare ed a penalizzare quell’utenza, spesso anziana, che non ha dimestichezza con i supporti informatici e/o che – a buon diritto – non si fida dei pagamenti online.
Invece di offrire un servizio ai cittadini, come loro dovere, i manager postali intendono costringere gli utenti, a suon di penalizzazioni finanziarie, a comportarsi come vogliono loro.

E’ chiaro infatti che i vertici della Posta mirano, con simili manovre punitive ai danni della clientela, a ridurre artificialmente l’affluenza agli sportelli, per poi avere il pretesto per chiuderli!
La Lega dei Ticinesi deplora questo andazzo e non mancherà di intervenire a Berna.
La Lega dei Ticinesi constata che, malgrado la partenza dell’ex direttrice Susanne Rouff, la musica nel Gigante Giallo non è cambiata, ed esorta la Posta a desistere da questa nuova iniziativa mirata ad aumentare gli utili a spese della clientela e del territorio.

La LdT si aspetta inoltre che la “ministra delle Telecomunicazioni”, ovvero la Consigliera federale socialista Simonetta Sommaruga, già direttrice della Fondazione per la protezione dei consumatori, non vorrà stare a guardare. O se ne deve dedurre che il PSS ed i suoi esponenti istituzionali condividono gli smantellamenti dei servizi postali e la penalizzazione dei consumatori?

Lega dei Ticinesi

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