Ticino, 06 marzo 2020
"Bisogna mantenere vivi i negozi di Lugano"
Oggi a presentarsi è Stefano Di Casola, candidato al Consiglio comunale di Lugano che il prossimo 5 aprile cercherà di conquistare il suo primo mandato nel legislativo della città sul Ceresio.
Stefano, potresti presentarti brevemente?
Buongiorno a tutti, sono Stefano Di Casola, ho 28 anni e abito a Breganzona con mia moglie e mia figlia di 9 mesi. Dopo aver conseguito il Bachelor in economia presso l’USI, ho proseguito con il Master in Business Administration presso la SUPSI dove ho anche lavorato come assistente di ricerca e formazione.
Attualmente lavoro da circa 2 anni in qualità di collaboratore presso l’Ente Regionale per lo Sviluppo del Luganese. Questo lavoro mi dà l’opportunità di seguire da vicino molti progetti riguardanti lo sviluppo economico della città di Lugano e degli altri Comuni del Luganese. Il mio passatempo principale è giocare con mia figlia e vederla crescere.
Quali sono, secondo te, le priorità di Lugano?
Attraverso il mio lavoro sono a contatto diretto sia con i progetti della città nel tema economico sia con le problematiche che ci espongono i cittadini in qualità anche di promotori. Dal mio punto di vista, uno dei temi prioritari è mantenere vivi i negozi di Lugano. Il centro li sta perdendo a scapito delle grandi catene e soprattutto dell’e-commerce (ovvero le vendite online). La tendenza verso il commercio online collegata ad un cambiamento generazionale viene spesso vista dai gerenti dei negozi come una

minaccia che andrebbe disincentivata.
Come tutti i cambiamenti a livello macro andrebbero accettati poiché sono difficilmente invertibili, e bisognerebbe interpretarli come un’opportunità. Opportunità di rinnovarsi e cambiare il proprio modello di business e innovarsi in quanto tutte le attività devono reinventarsi per mantenere il proprio valore e crescere. Opportunità anche ai nostri giovani nel contesto in cui malgrado ottime competenze nel digitale faticano ad inserirsi nel mondo di lavoro nel nostro territorio e tanti devono recarsi oltre Gottardo.
Trovare un modo per dare una mano ai piccoli commercianti e nello stesso tempo favorire i giovani nel loro inserimento nel mondo di lavoro sono i due temi che vorrei sollevare per mantenere il centro di Lugano attrattivo come luogo d’incontro anche in futuro dove si andrà a fare un giro e acquistare in un modo anche digitale e innovativo ma con il servizio e la consulenza nel negozio tradizionale.
Per finire, puoi darci qualche motivo per cui i luganesi dovrebbero votarti?
Dovrebbe scegliermi chi cerca un cambiamento e vorrebbe sentire la voce dei giovani spesso estranei alla politica ma con molta voglia di fare. La mia volontà è quella di portare dell’innovazione e nuove idee concrete cercando di fare da ponte tra l’attuale e la nuova generazione che comporta necessità e visioni diverse ma che possono e devono essere integrate alla visione di chi oggi prende le decisioni.
kc