Sport, 10 luglio 2020
Lugano col cuore e da applausi: fermare questo San Gallo è una mezza impresa
Il 3-3 colto ieri sera a Cornaredo, un po’ a sorpresa visto l’andamento del match, non è da sottovalutare poiché colto al cospetto di una signora squadra
LUGANO – Per capire cosa significhi mettere il cuore in campo e gettarlo oltre l’ostacolo… beh, bisognerebbe riguardare la partita disputata ieri sera dal Lugano in casa contro il San Gallo. Se si volesse capire cosa significhi soffrire le ripartenze, le giocate di qualità dei propri avversari, anche a causa di errori banali… beh bisognerebbe riguardare la partita disputata ieri sera dal Lugano in casa contro il San Gallo. Se si volesse capire perché questo San Gallo si giocherà fino in fondo le possibilità di conquistare un titolo storico… beh bisognerebbe riguardare la partita disputata ieri sera dai biancoverdi a Cornaredo.
Ebbene sì, i 90’ andati in scena ieri sera sulle rive del Ceresio, tra la truppa di Jacobacci e quella di Zeidler, hanno mostrato tutto e il contrario di tutto. Hanno mostrato come il Lugano sia stato bravo a entrare subito in materia col piglio giusto, trovando anche l’1-0 con Sabbatini, ma hanno evidenziato come ai sangallesi sia bastato ritrovare un certo equilibrio in campo – con l’inserimento di Ribeiro al posto dello spaesato Letard – per ribaltare tutto e non far capire praticamente

nulla a nessuno che non avesse la casacca bianco verde.
Neanche il 2-2 scaltro di Gerndt sembrava aver destabilizzato la vera rivelazione della stagione, visto che il San Gallo è stato capace non solo di trovare il nuovo vantaggio immediato (senza contare quello già siglato e annullato dalla VAR) ma anche di mettere in campo una tecnica, una qualità, un senso di squadra e una velocità anche, e non solo, nell’esecuzione da lasciare tutti a bocca aperta. Ma nonostante tutto questo a volte col cuore – ecco che torniamo al tema iniziale – a volte anche le imprese più complicate possono realizzarsi.
E l’impresa di impattare nuovamente il risultato, gli Dei del calcio, l’hanno concessa a quel Lavanchy vero mattatore di serata, in grado di propiziare l’1-0, di fornire l’assist del 2-2 e di firmare infine la sua prima rete in stagione. Mica male alla fine, considerando il punto ottenuto contro un’ottima squadra, tenendo conto della classifica attuale e partendo dal presupposto che a questo Lugano, ancora una volta, manca una punta vera. A meno che Janga, da qui a fine stagione, ci faccia ricredere…