Sport, 22 febbraio 2021

3 sberle dal Lucerna: un KO dalle ossa rotte

Dolorosissima la sconfitta subita ieri dal Lugano a Cornaredo contro l’ex Celestini

LUGANO – Che non sarebbe stata una passeggiata lo si sapeva già prima del calcio d’inizio avvenuto ieri a Cornaredo alle 16. Che non sarebbe stato un incontro facile, ma molto delicato – perché il Lucerna, al netto di una classifica delicata, ha ottime qualità – lo aveva messo in conto anche mister Jacobacci, ma in pochi si aspettavano un KO così doloroso come quello che si è concretizzato negli ultimi 10’ della sfida.
 
Sì, perché il Lugano ancora una volta ha palesato dei limiti difensivi pazzeschi, specie quando in campo manca capitan Maric. E il 2-3 di ieri ha male, malissimo, perché i bianconeri per due volte si erano trovati in vantaggio – prima con Covilo, poi con Bottani – riuscendo a restistere agli attacchi dei ragazzi dell’ex Celestini fino a 10’ dalla fine, quando è successo di tutto.
 
E
quel tutto va analizzato, capito e affrontato. Passi per il 2-2 di Tasar, ma la doppietta firmata dal tedesco a un nulla dalla fine della partita è assolutamente inaccettabile. Il Lucerna ha avuto il merito di non mollare mai e di alzare il ritmo una volta trovato il pareggio… il Lugano il demerito di farsi schiacciare, di non riuscire a reagire e di trovarsi alla fine col cerino in mano.
 
Se fino a poche settimane fa si parlava dei problemi dell’attacco dei ticinesi – che, per carità, non sono certo scomparsi del tutto con l’approdo di Abubakar – la difesa restava il vero baluardo dei bianconeri. Ma nelle ultime uscite anche quella ha iniziato a fare acqua: c’è da sperare che Maric possa tornare in campo e al centro del reparto difensivo al più presto, altrimenti dalle parti di Cornaredo potrebbe iniziare a risuonare la sirena dell’allarme generale…

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