Sport, 13 dicembre 2021

Sorpassi, safety car, duelli e vittoria: va in archivio un Mondiale di F1 da sogno

Alla fine Max Verstappen ha conquistato il primo titolo mondiale, superando Hamilton all’ultimo giro: un finale al cardiopalma che ricorderemo a lungo

ABU DHABI (UAE) – Alla fine il mondiale più tirato, teso ed equilibrato della storia (almeno per quanto riguarda l’era ibrida) finisce con la vittoria legittima e meritata di Max Verstappen che è riuscito a ottenere quel risultato per il quale ha lottato, sgomitato, sbuffato, si è arrabbiato e ha scelto di restare in Red Bull anche negli ultimi anni. Battere Lewis Hamilton non era affatto evidente, sia perché la sua Mercedes – specie con le gomme bianche – era davvero intrattabile non solo quest’anno, ma anche nelle stagioni precedenti, sia perché togliere lo scettro al sette volte campione iridato anche mentalmente non era facile.
 
 
Verstappen, dicevamo, alla fine ha vinto con merito e giustamente. Certo, ha avuto una safety car a suo favore nell’ultimo giro di gara (cosa che ha portato la Mercedes a presentare ben due ricorsi, entrambi respinti, alla FIA al termine del GP decisivo di Abu Dhabi), ma in precedenza aveva subito una mancata posizione da restituire dallo stesso Hamilton dopo il via, quando lo aveva chiaramente superato in maniera sublime.
 
 
Il giovane olandese aveva rischiato di sciupare tutto nelle ultime gare, quando ha subito la rimonta prorompente del britannico – capace di imporsi negli ultimi 3 GP stagionali – che prima dell’ultimo appuntamento era riuscito ad affiancarlo in classifica generale. Ma (e non ce ne vogliano i tifosi di Lewis) alla fine il titolo
iridato di Max è più che meritato per quanto fatto in stagione, una stagione che lo ha visto quasi sempre in vetta alla classifica, nonostante alcuni contatti al limite del lecito col suo rivale diretto (ricordate a Silverstone?) e alcune decisioni della FIA davvero paradossali. Una FIA che, a dirla tutta, non ha mai fatto una grande figura durante tutto l’anno, con un Michael Masi che più di una volta ha contrattato con le scuderie le sanzioni o le decisioni da prendere…
 
 
Alla fine il Mondiale si è risolto nella maniera più inaspettata: con l’incidente di Latifi che a 5 giri dalla fine ha rimescolato le carte, togliendo a Hamilton una vittoria ormai certa e sicura. La safety car, la decisione della Red Bull di montare le gomme soft sulla monoposto di Verstappen, mentre il britannico è rimasto sulle hard ormai vecchie, e l’autorizzazione prima negata poi concessa dalla FIA ai doppiati di superare il gruppo hanno di fatto “giustiziato” Lewis che come un leon ha provato a difendersi contro un Max davvero immenso.
 
 
Il dibattito su chi sia più forte forse resterà infinito… soltanto quello strettamente sportivo è stato chiuso dalla FIA che, rimandando al mittente i due reclami presentati dalla scuderia anglo-tedesca, ha donato all’olandese la gloria, da dividere col suo box e col suo popolo orange che anche ieri ha fatto sentire la sua presenza.

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