Sport, 20 giugno 2023

Le due settimane nere del calcio italiano

Europa League, Conference League, Champions League, Mondiale U20 e Nations League : le nazionali e le squadre di club azzurre sono cadute sempre sul più bello

LUGANO – Dopo due Mondiali bucati, senza neanche qualificarsi – e con un Europeo vinto in mezzo – senza vittorie nelle competizioni europee per club dal lontano 2010 – e con sole 3 finali ottenute, e tutte perse, negli ultimi 12 anni – il calcio italiano pensava, e forse si era illuso, di aver ritrovato un minimo di qualità e di essere tornato ai fasti di una volta quando Roma, Fiorentina e Inter si erano qualificate per le finali di tutte e tre le coppe europee. Non solo: la nazionale U20 era anche riuscita a conquistare il pass per l’atto conclusivo del Mondiale di categoria, mentre la nazionale maggiore, guidata da Roberto Mancini, per la seconda volta consecutiva era pronta a giocarsi la semifinale della Nations League. 

 
 
Quelle che potevano diventare due settimane indimenticabili per il calcio della vicina Penisola, si sono trasformate in un incubo, a partire dallo scorso 31 maggio, quando a Budapest, pur non demeritando e avendo anche le occasioni per imporsi, la Roma ha dovuto dire addio al sogno di riportare all’ombra del Colosseo l’Europa League, inchinandosi ai rigori contro il Siviglia, dovendo anche fare i conto con un arbitraggio non certamente eccellente.
 
 
Quando la delusione per il KO degli uomini di Mourinho sembrava essere stata messa da parte, ecco arrivare i quattro giorni che hanno mandato nello sconforto prima la Fiorentina, poi l’Inter e infine l’Italia U20. La Viola il 7 giugno, al termine di una partita letteralmente dominata, si è dovuta arrendere al West Ham nella finale di Conference League disputata a Praga, per un gol subìto in maniera incredibile al 90’, con la difesa schierata a metà campo. I nerazzurri sabato 10 giugno, pur partendo da sfavoriti, hanno reso la vita complicatissima al Manchester City che però, a Istanbul (nello stesso stadio che costò carissimo al Milan in finale nel 2005 contro il Liverpool), si è imposto per 1-0 nell’atto conclusivo della Champions League grazie alla rete di Rodri, mentre domenica è stato il turno della nazionale U20. Impegnata nella finale del Mondiale di categoria, la squadra di mister Nunziata è stata sconfitta dall’Uruguay per 1-0, con gol messo a referto da Rodriguez all’86’.
 
 
Finita qui? Macché. Giovedì l’Italia guidata da Mancini si è giocata per la seconda volta consecutiva la Final Four di Nations League e, così come avvenuto due anni fa a Milano, gli Azzurri si sono dovuti arrendere in semifinale per 2-1 al cospetto della Spagna. Questa volta al De Grolsch Veste di Enschede a decidere è stata la rete di Joselu che ha mandato l’Italia a giocarsi nuovamente la terza posizione contro l’Olanda. Nella finale più inutile, ancora una volta Donnarumma e compagni hanno mostrato cose più interessanti, battendo i padroni di casa per 3-2, chiudendo, per la seconda volta al terzo posto. Ma nello sport, si sa, arrivarci vicino conta pochino...

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