Sport, 01 settembre 2023

Niente da fare, Lugano in Conference senza attenuanti

Brutta partita quella giocata dai ragazzi del Crus ieri a Ginevra nel ritorno del playoff di Europa League: ci aspettava cattiveria e aggressività, lo 0-1 incassato dopo 5’ ha di fatto chiuso i giochi

GINEVRA – Si parlava e si scriveva che c’era bisogno di un’impresa. Si sono usate parole per tentare di caricare la squadra in vista del complicato ritorno dei playoff di Europa League. Si è parlato, si è scritto, si è discusso molto fino a ieri sera in vista del match che vedeva il Lugano affrontare la Union Royale Saint-Gilloise per un posto nella prossima coppa europea. Ma in realtà, stando alla logica, si sapeva che sarebbe stato quasi impossibile e, come logica voleva, alla fine sono stati i belgi a passare il turno. I bianconeri dovranno “accontentarsi” della Conference League. 

 
 
Al di là del risultato e dell’esito della doppia sfida, c’è qualche rammarico di troppo più che altro per come Sabbatini e compagni hanno preparato, approcciato e disputato la partita andata in scena ieri a Ginevra. Ci si aspettava più cattiveria, più grinta, più voglia di provarci, invece sono bastati 5’ alla squadra di Blessin per sfruttare l’errore di Hajrizi e bucare l’incolpevole Deana – comunque bravissimo, tanto da tenere a galla il Lugano nel primo tempo – facendo calare il sipario sulla contesa ancora prima del triplice fischio finale. Anche perché i ticinesi, schierati da Croci-Torti con un assetto a sorpresa nel tentativo di sorprendere gli avversari, nei primi 45’ non si sono mai visti in fase offensiva, mettendo ancor di più in evidenza la differenza tecnica e di qualità tra le due compagini. Una differenza che a Bruxelles non era apparsa così grande, cosa che invece ieri è sembrata davvero enorme.
 
 
In ogni caso queste partite, queste sconfitte, potranno risultare importanti per il Lugano per capire il proprio livello e come approcciare alle sfide che lo attendono in Conference League. Forse la coppa più adatta alle qualità tecniche dei bianconeri, anche se – c’è da giurarci – ai tifosi e soprattutto alla società avrebbe fatto più piacere giocarsi una fase a girone di Europa League piuttosto che di Conference, non fosse altro per il pienone e per gli incassi che avrebbe potuto mettere in cascina. Vuoi mettere incontrare il Liverpool o il West Ham, oppure il Marsiglia, la Roma, l’Atalanta, così come i Glasgow Rangers, l’Ajax, lo Sporting Lisbona o le tre compagini greche dell’AEK Atene, del Panathinaikos o l’Olympiakos? Sicuramente il Letzigrund si sarebbe riempito, facendo sorridere le casse bianconere che già dovranno sborsare diversi soldi per l’affitto dello stadio tigurino.
 
 
Invece ci si dovrà “accontentare” di affrontare la Fiorentina, oppure il Legia Varsavia, oppure la Dinamo Zagabria, il PAOK Salonicco, il Lille, l’Aston Villa, l’Eintracht Francoforte, il Maccabi Tel-Aviv, il Besiktas o il Fenerbahce. Tutte grandi squadra, tutte formazioni che potrebbero mettere in difficoltà il Lugano, ma tre le possibili avversarie ci sono anche formazioni come lo Zorya, il Cukaricki, il Balkani, il Bodo/Glimt, il Breidablik o il Klaksvik che, con tutto il rispetto, non dovrebbero assumere il ruolo di scoglio insuperabile e che difficilmente porteranno al Letzigrund il pienone che la società auspica.

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