Mondo, 09 luglio 2024

La mappa del voto in Francia, Le Pen sempre prima nei consensi

Nelle elezioni legislative francesi la coalizione di sinistra, grazie in particolare alla strategia delle desistenze, ha impedito la vittoria del Rassemblement National conquistando la maggioranza relativa dei seggi, ma il partito di Marine Le Pen è di gran lunga il partito più votato.
 
Secondo i dati del ministero dell'Interno, Rassemblement national ha infatti ottienuto 8'745'240 consensi, pari al 32,05%, mentre al primo turno di domenica 30 giugno aveva incassato 9'379'092 voti, ovvero il 29,25%. Il Nuovo Fronte Popolare ha incassato 7'005'514 voti, ossia il 25,68% contro il 28,06% del primo turno. Bisogna tuttavia tenere conto che, per tutti i partiti, che molte circoscrizioni non avevano votato al secondo turno in quanto avevano già eletto i loro candidati domenica 30 giugno.

Tra i due poli di destra e sinistra vi è poi il partito di Macron Ensemble!, che ha ricevuto al secondo turno 6'314'418 voti (il 23,14%), contro i 6'425'707 (il 20,04%) della settimana scorsa. Infine Les Républicains sono stati votati da 1'474'648 di francesi (il 5,41%), mentre al primo turno avevano 2'106'166 voti (il 6,57%).

Con un'affluenza del 66,63%, nessuno è riuscito a conquistare la maggioranza di 289 deputati: il Nuovo Fronte Popolare ha fatto eleggere 182 deputati, Ensemble raggiunge i 168, il Rn e i suoi alleati Les Républicains hanno ottenuto 143 deputati. La sera di domenica 30 giugno, il Rn e i suoi alleati avevano già fatto eleggere 39 deputati ed erano in testa in 258 circoscrizioni ancora da decidere: grazie all'alleanza tra il Nuovo fronte popolare e Ensemble il partito di Marine Le Pen è finita molto lontano dalla maggioranza assoluta ed è stata relegata addirittura al terzo posto.

Secondo uno studio realizzato da Ipsos-Talan, gli elettori del Nuovo Fronte Popolare al primo turno hanno votato massicciamente il candidato macroniano al secondo turno in assenza di un loro candidato. Ipsos quantifica nel 72% gli elettori del Nfp che hanno scelto di sostenere un candidato macronista, mentre il 70% ha votato per il candidato dei Républicains laddove era l'unica alternativa a Rn.

Secondo un'analisi di Le Monde, i candidati di destra sono stati eletti solo in 10 triangolari su 69 in cui erano presenti, e hanno vinto solo 94 duelli sui 353 in cui erano candidati domenica. Un bilancio che mostra che l'alleanza tra sinistra e centro ha avuto un ruolo decisivo.



La sinistra ottiene poi come di consueto buoni risultati nei grandi centri urbani. Tutte le cinque circoscrizioni di Lione hanno portato un candidato del Nfp all'Assemblea nazionale e 12 circoscrizioni su diciotto di Parigi saranno rappresentate da candidati di sinistra.

Per quanto riguarda l'età degli elettori, non c'è stata ancora un'analisi demografica del voto del 7 luglio: tuttavia, in occasione del primo turno delle legislative, un sondaggio sempre di Ipsos aveva rilevato che il Rassemblement National è stato votato in particolare tra gli over 35, mentre i giovani hanno optato in maggioranza per il Nuovo Fronte Popolare. In occasione del primo turno, la maggioranza (54%) delle persone che si autodefiniscono come "svantaggiate" aveva appoggiato in modo schiacciante il Rn: il 38%, con tre punti percentuali di vantaggio sulla coalizione di sinistra.

Anche la maggior parte degli elettori che hanno dichiarato di arrivare a malapena alla fine del mese o di dipendere dai risparmi e/o dai prestiti per tirare avanti (rispettivamente il 41% e il 46%) aveva appoggiato il partito di Marine Le Pen, preferendolo alla coalizione di sinistra. 

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