Mondo, 18 settembre 2024

Esplosioni in Libano: attacco contro Hezbollah e crescente tensione nella regione

Una serie di esplosioni in Libano ha scosso il Paese, causando la morte di almeno 12 persone, tra cui una bambina di 8 anni, e ferendo oltre 2.800 individui. Le esplosioni hanno preso di mira membri del gruppo militante Hezbollah, causando gravi conseguenze e sollevando tensioni a livello internazionale.

Hezbollah ha dichiarato che centinaia dei suoi cercapersone sono esplosi in varie località del Libano. Il gruppo sostiene che questo attacco sia parte di un'aggressione deliberata e ha annunciato che il suo leader, Hassan Nasrallah, terrà un discorso giovedì per affrontare la situazione. Nasrallah dovrebbe discutere "gli ultimi sviluppi" e ha già promesso di continuare le operazioni a sostegno della Striscia di Gaza.

Fonti della CNN hanno riferito che l'attacco è stato condotto congiuntamente dal servizio di intelligence israeliano, il Mossad, e dall'esercito israeliano. Israele, tuttavia, ha rifiutato di commentare pubblicamente il suo coinvolgimento nell'operazione. Intanto, il governo libanese ha condannato l'attacco, definendolo "un'aggressione criminale israeliana."

Da parte sua, Hezbollah ha promesso vendetta contro Israele, con le tensioni che si stanno intensificando nella regione. L'Iran ha condannato le esplosioni, definendole un "cyber attacco terroristico," e ha chiesto all'ONU di ritenere Israele responsabile di tale "aggressione." La Russia, attraverso il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, ha espresso preoccupazione per una possibile escalation incontrollata del conflitto.

Nel frattempo, le Forze di Difesa Israeliane (IDF) stanno rafforzando la loro posizione lungo il confine libanese. La 98ma divisione dell'esercito israeliano è stata trasferita dal sud della Striscia di Gaza verso il nord, nell'ambito delle tensioni con Hezbollah. Questa mossa è vista come una risposta diretta agli attacchi in Libano, e l'esercito israeliano rimane in stato di allerta.

La situazione rimane estremamente tesa, con il rischio di un'escalation che potrebbe portare a un conflitto più ampio.

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