ARGENTINA - Xavier Milei riesce dove molti prima di lui avevano fallito: far diminuire l'inflazione e portare i conti dell'Argentina in positivo. Un passaggio politico tutt’altro che scontato, che certifica la fine della paralisi e l’avvio di una nuova fase per l’Argentina.
I dati macroeconomici confermano il cambio di rotta. Dopo l’esplosione inflattiva del 2023, con prezzi fuori controllo, il 2024 si è chiuso con un’inflazione nettamente molto più bassa degli anni precedenti e il 2025 dovrebbe essere un anno con un record positivo.
Ancora più significativo il ritorno al surplus di bilancio, risultato che l’Argentina non vedeva da anni e che arriva per il terzo anno consecutivo secondo le stime. Tagli alla spesa e stop alla politica del debito facile: scelte impopolari, ma necessarie per rimettere in carreggiata uno Stato vicino al collasso.
Il messaggio che arriva da Buenos Aires è semplice: i numeri non mentono. Milei ha imposto disciplina, ha ridato credibilità ai conti pubblici e ha dimostrato che anche un sistema "malato" può essere corretto.





