CRANS-MONTANA - Sul clima che si è creato è intervenuto Daniele Piccaluga, coordinatore della Lega dei Ticinesi: «Quando accade una tragedia, la prima cosa che dovrebbe tacere è il rumore. Invece, attorno a Crans-Montana, il rumore è diventato subito colonna sonora: talk show in cerca di sentenze rapide, titoli che confondono l’indagine con il verdetto, commentatori che allargano l’inquadratura fino a trasformare un caso in un giudizio su un intero Paese. Dal locale al Comune, dal Comune alla Svizzera: un grandangolo morale che non spiega, ma banalizza."
"Non è solo una critica a singoli responsabili: in alcuni casi si intravede un riflesso antisvizzero, quel salto comodo dal fatto alla bandiera, dal caso al cliché. Nei talk show la giustizia arriva sempre in anticipo, prima delle indagini, dei fatti e della verità. Non è un processo a un popolo, ma a una caricatura. La realtà, però, è più seria: c’è un’inchiesta, ci sono responsabilità da accertare e, soprattutto, ci sono famiglie che stanno seppellendo ragazzi. Tutto il resto è spettacolo.
Per questo una presa di posizione del Consiglio federale è necessaria: sobria nei toni, ferma nei contenuti. Non per difendere un’immagine, ma un principio: la Svizzera non accetta tribunali mediatici né lezioni da chi usa il dolore come megafono. Rispetto per le vittime, chiarezza sulle responsabilità, fatti al posto delle urla. Uno Stato serio non alza la voce: accende la luce."
Fonte: dichiarazione di Daniele Piccaluga su MDD 18.1.2026





