Ticino, 03 marzo 2026

431 milioni da prendere ai contribuenti ticinesi: fermata (per ora) la stangata sulle stime immobiliari

Il Gran Consiglio ha respinto la revisione delle stime immobiliari che, secondo i calcoli circolati nelle scorse settimane, avrebbe generato un aggravio fiscale complessivo di 431 milioni di franchi a carico dei proprietari ticinesi. Una cifra pesante, legata all’aggiornamento dei valori di stima e quindi dell’imponibile fiscale.
 

A rivendicare il risultato è il consigliere nazionale leghista Lorenzo Quadri, che sui social ha scritto: «Grazie anche alla Lega, la maxistangata da 431 milioni (!) ai danni dei proprietari di una casetta con il pretesto delle stime è stata per ora sventata. L'ultima parola spetterà però al popolo, nella votazione di giugno».
 


 

Il tema è tecnico ma concreto: l’adeguamento delle stime comporta un aumento automatico della base imponibile per imposta cantonale e comunale. Tradotto: più valore fiscale, più imposte. Il centro-destra ha parlato di rischio di “ennesima stangata fiscale”, mentre i sostenitori della revisione hanno difeso la necessità di allineare i valori alla realtà di mercato.
 

La questione ora passa al voto popolare, Quadri: «Non facciamoci fregare dai tassaioli! Stop alla logica dello "spendi e tassa" e dalle mani nelle tasche dei cittadini!». A giugno saranno i ticinesi a decidere se la revisione generale senza coè un aggiornamento dovuto o un salasso da respingere.

Post Facebook Lorenzo Quadri

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