Secondo Omar Balli, deputato in Gran Consiglio per la Lega, di fronte ai forti rincari energetici causati dalla crisi internazionale serve una risposta concreta e immediata da parte della Confederazione.
La proposta è chiara: ridurre temporaneamente l’imposta sugli oli minerali e una parte della tassa sul CO2 sull’olio combustibile, così da attenuare l’impatto dell’aumento del prezzo del petrolio sul potere d’acquisto dei cittadini e sui costi delle attività economiche.
Balli sottolinea che il caro energia non colpisce solo gli automobilisti, ma si riflette anche su riscaldamento, trasporti e prezzi di numerosi beni di consumo. A pagare il conto sono dunque anche famiglie, artigiani, agricoltori e imprese.
Per l’esponente leghista, in una situazione eccezionale è giustificato che lo Stato rinunci temporaneamente a una parte del gettito fiscale. L’obiettivo è introdurre un correttivo mirato contro uno shock esterno e imprevedibile, dimostrando rapidità d’azione e vicinanza concreta ai cittadini.






