Il morale tra i lavoratori svizzeri non sembra essere tra i migliori. Secondo un sondaggio condotto dall'Associazione «Employè Suisse», il 29% dei lavoratori hanno subito una ristrutturazione aziendale e uno su dieci prevede di perdere il lavoro entro un anno. Stando a questo studio riportato dalla testata romanda «24 heures» una persona su quattro teme di perdere il proprio lavoro nel prossimo futuro. La preoccupazione è più diffusa tra i giovani sotto i 30 anni rispetto agli over 55.
A influenzare questi risultati sono in particolari i recenti licenziamenti che stanno interessando la maggior parte dei settori. Il produttore di inchiostri Siegwreck, l'azienda farmaceutica Takeda, così come Novartis e la società di telecomunicazioni Sunrise: notizie di ristrutturazioni e licenziamenti si susseguono a ritmo serrato negli ultimi mesi. Di conseguenza, a maggio 2026 i disoccupati erano quasi 140'000, ovvero 12'000 in più rispetto a maggio 2025. Se si prende il tasso ai sensi dell’Ufficio internazionale del lavoro (ILO), nel confronto con lo stesso periodo dell’anno precedente, è infatti salito dal 4,7 al 5,2%, oramai superando o raggiungendo diversi paesi europei come la Germania (4,2%) o l'Italia (5,3%).







