Rendere più difficile l'accesso alle cure psichiatriche per ridurre i costi sanitari. È questa la proposta di una commissione parlamentare vuole limitare l'accesso alle psicoterapie, rimborsate dall'assicurazione di base dal 2022. Se confermata dal Parlamento, in futuro i pazienti dovranno prima rivolgersi a uno psichiatra. La Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale (CSSS-N) ha approvato una mozione in tal senso, hanno indicato venerdì in un comunicato stampa i servizi parlamentari.
La misura è stata accolta con 16 voti favorevoli e 9 contrari. La commissione vuole quindi ridurre i costi sanitari e consentire un migliore accesso alle cure per le persone che soffrono di gravi disturbi mentali. Ha inoltre accolto, con 13 voti favorevoli e 9 contrari, una mozione che chiede una banca dati per valutare la prevalenza delle malattie mentali in Svizzera.
Nel 2024 i costi per la cura della salute mentale coperti dall’assicurazione malattie sono aumentati del 6,1%. Ammontano a circa 3,2 miliardi di franchi, ovvero al 7,5% dei costi complessivi dell’assicurazione obbligatoria. Questi costi, come quelli della sanità nel suo complesso, sono in costante aumento dal 2006.










