A tali affermazioni ha voluto rispondere direttamente il presidente, Angelo Renzetti: “Non devo difendere Manna, non era certo lui a fare la formazione, non era certo lui a dire alla squadra di giocare con i famosi passaggini: Giovanni era sempre con me quando mi incontravo con Abascal, ma nessuno l’ha tradito, l’unica cosa che conta sono i fatti e i fatti dicono chiaramente che con Celestini la squadra è più contenta, rende di più e tutti giocano meglio”.
Come valuta allora questa uscita dell’ex allenatore?
Nel calcio c’è uno che paga e tutti gli altri prendono lo stipendio e purtroppo spesso quest’ultimi hanno più voce in capitolo di chi ci mette il denaro. Ovviamente chi è alle dipendenze, come l’allenatore e i giocatori, tende a difendere il proprio operato per mettersi in mostra e per valorizzarsi, anche in ottica futura. Però non capisco alcune cose delle dichiarazioni di Abascal: quando è arrivato Covilo diceva che era contento dei suoi abbracci e ora dice che a Lugano sono arrivati giocatori che non voleva.
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È rimasto quindi sorpreso?
In realtà non avevo neanche letto l’intervista, me l’hanno riferita e allora mi sono informato. Non c’è da stupirsi, semplicemente io preferisco guardare i fatti e questi mostrano che la mia scelta di puntare su Celestini è stata giusta e non è l’unico caso in cui ho avuto ragione… quasi tutti quelli che sono andati via da Lugano hanno fatto peggio! Guardate per esempio Golemic. Inoltre, mica mi diverto a cambiare gli allenatori, ma nel calcio come nella vita, ognuno deve prendersi le proprie responsabilità e capire che alla fine, quando si cerca di costruire un progetto, tale progetto viene deciso dal presidente.
Cambiare spesso allenatore quindi non va visto per forza in modo negativo?
Vi giro la domanda: io voglio costruire un progetto a Lugano, come posso farlo con un allenatore e con giocatori che non rendono per quanto dovrebbero? Abascal aveva un rosa di qualità, e lo si è visto in queste prime uscite con Celestini, ma non rendeva con questo allenatore: nelle ultime partite giocate sotto la sua guida abbiamo tirato forse 2-3 volte in porta!
Con Celestini le cose sono cambiate, anche se ieri è arrivata una sconfitta…
Non voglio entrare nel merito di quanto si è visto a Basilea, anche perché è sotto gli occhi di tutti. Non ho mai dubitato sulla forza mentale della squadra, ma dobbiamo stare attenti ai dettagli… chi vuol capire capisca.
In realtà non avevo neanche letto l’intervista, me l’hanno riferita e allora mi sono informato. Non c’è da stupirsi, semplicemente io preferisco guardare i fatti e questi mostrano che la mia scelta di puntare su Celestini è stata giusta e non è l’unico caso in cui ho avuto ragione… quasi tutti quelli che sono andati via da Lugano hanno fatto peggio! Guardate per esempio Golemic. Inoltre, mica mi diverto a cambiare gli allenatori, ma nel calcio come nella vita, ognuno deve prendersi le proprie responsabilità e capire che alla fine, quando si cerca di costruire un progetto, tale progetto viene deciso dal presidente.
Cambiare spesso allenatore quindi non va visto per forza in modo negativo?
Vi giro la domanda: io voglio costruire un progetto a Lugano, come posso farlo con un allenatore e con giocatori che non rendono per quanto dovrebbero? Abascal aveva un rosa di qualità, e lo si è visto in queste prime uscite con Celestini, ma non rendeva con questo allenatore: nelle ultime partite giocate sotto la sua guida abbiamo tirato forse 2-3 volte in porta!
Con Celestini le cose sono cambiate, anche se ieri è arrivata una sconfitta…
Non voglio entrare nel merito di quanto si è visto a Basilea, anche perché è sotto gli occhi di tutti. Non ho mai dubitato sulla forza mentale della squadra, ma dobbiamo stare attenti ai dettagli… chi vuol capire capisca.
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