Svizzera, 02 aprile 2019

Legittima difesa e ritiro della cittadinanza ai terroristi, anche l'Italia ci surclassa

Legittima difesa, ritiro della cittadinanza ai terroristi: per colpa della partitocrazia…

E’ proprio il caso di dire: povera Svizzera! Nel giro di pochi giorni, il Belpaese ci ha bagnato il naso non una, ma due volte.

Primo caso. Il “pugile dell’Isis” ossia il kickboxer marocchino, naturalizzato italiano, Abderrahim Moutaharrik, che si allenava anche a Canobbio. Questa “risorsa da integrare” militava nelle fila dello Stato islamico. Processato in Italia e condannato in via definitiva, in tempi brevissimi ha ricevuto il decreto governativo con il ritiro della cittadinanza italiana. Ciò in base alle nuove norme approvate solo da qualche mese. C’è davvero di che farsi cadere le braccia ed altro.

In Svizzera sono decenni che la legge prevede la possibilità di revocare la cittadinanza elvetica ad un beneficiario di naturalizzazione facile “ se la sua condotta è di grave pregiudizio agli interessi o alla buona reputazione della Svizzera” (art. 42 LCit). Ma quante volte è stata applicata questa disposizione? O piuttosto: è mai stata applicata?

Del resto, basta solo invocarla che subito la partitocrazia politikamente korretta si mette a strillare al “razzismo” e a blaterare che “sa po’ mia”. “Devono restare tutti”!

Secondo caso. Sempre nei giorni scorsi il Senato italiano, dopo la Camera, ha accettato la nuova legge per il potenziamento della legittima difesa di chi viene aggredito nella
propria abitazione (ma anche in negozio o sul luogo di lavoro).

In questo modo lo Stato compie una scelta di campo chiara: si schiera dalla parte delle vittime dei rapinatori e non da quella dei delinquenti. Difendersi dalle aggressioni, a maggior ragione da quelle in casa – un luogo dove ognuno ha il diritto di sentirsi al sicuro! – è un diritto e non un crimine. Chi scrive nel 2016 ha presentato un’iniziativa parlamentare in Consiglio nazionale per chiedere un (ragionevole) potenziamento del diritto alla legittima difesa; oltretutto la proposta era limitata alle vittime di aggressioni nella propria abitazione. Ma naturalmente, il triciclo PLR-PPD-P$$ ha detto njet! Avanti con il buonismo-coglionismo, stendiamo il tappeto rosso alla delinquenza d’importazione!

A livello cantonale, è invece pendente un’iniziativa popolare, promossa dal
Guastafeste Giorgio Ghiringhelli e sostenuta dalla Lega. Questa iniziativa chiede che chi, accusato di eccesso di legittima difesa, è poi statoassolto, non debba far fronte a spese legali. Inutile dire che, anche in questo caso, il triciclo PLR-PPD-P$ sta facendo melina. E non ha nemmeno il coraggio delle proprie posizioni. Infatti, malgrado il rapporto leghista favorevole all’iniziativa (relatrice Sabrina Aldi) sia pronto da settimane, il triciclo non vuole uscirsene con il suo “gran rifiuto” prima delle elezioni. Come detto all’inizio: ormai ci facciamo bagnare il naso anche dalla vicina Repubblica. Grazie partitocrazia!

Lorenzo Quadri / MDD

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