Sport, 31 dicembre 2019

“Mi sono sentito preso in giro”. Ma in realtà non ha voluto firmare

Da parte dell’entourage di Taiwo è arrivata una spiegazione più chiara della vicenda nata tra il calciatore e il Seregno

SEREGNO (Italia) – Ne avevamo parlato qualche giorno fa, quando su diversi media italiani si era parlato Taye Taiwo, ex terzino anche del Milan, che si era sfogato dopo essersi allenati per un lungo periodo di tempo col Seregno, squadra di Serie D che punta dritta dritta alla promozione in Lega Pro.

“Fisicamente sto benissimo, vivo in Svizzera e facevo avanti e indietro, non ho mai avuto problemi – aveva dichiarato a mezzo stampa – Ho ricevuto un’offerta di contratto che comprendeva anche la macchina per gli spostamenti, sono stato convocato e non ho mai giocato per via del transfer che deve arrivare dalla Finlandia, poi ho ricevuto tramite Whatsapp la comunicazione che non facevo più parte della
squadra. Non ci si comporta così”.

Ovviamente queste parole hanno lasciato un po’ tutti perplessi, ma nelle scorse ore l’entourage del giocatore ha voluto far chiarezza rilasciando dichiarazioni in merito, spiegando che Taiwo si trovava a Seregno per un periodo di allenamento a lui concesso per restare in forma e che dopo diversi tentativi di fargli sottoscrivere un contratto, e il mancato “sì” del giocatore, la società, che è impegnata nella missione di agguantare la promozione in Lega Pro, ha chiesto al giocatore di prendere una posizione, altrimenti sarebbe stato liberato.

Ecco come sono andate le cose: un po’ di chiarezza in più in merito a tutta questa vicenda.

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