Ticino, 10 gennaio 2020
Lugano, il sacco rosso fa discutere.
Ortelli: Agli anziani chi ci pensa?
Interrogazione al Municipio di Lugano
Dal 1.1.2020 a Lugano è entrata in vigore la tassa sul sacco, i cittadini devono usare i sacchi “rossi” per i rifiuti , oltre a dover pagare la tassa base, (due nuove tasse in un colpo solo).
Per la separazione dei rifiuti in molti quartieri cittadini abbiamo gli “interrati per rifiuti” (carta, vetro, alluminio).
Per il pet , gli scarti vegetali e gli scarti di cucina (umido) il cittadino deve far capo agli “ECOCENTRI”, di conseguenza ogni cittadino si deve organizzare per differenziare i rifiuti nella propria abitazione.
Non tutti abitano in una casa con giardino, terrazza, abbiamo persone in modo particolare anziani che vivono in piccoli appartamenti, non sono automuniti, di conseguenza hanno difficoltà a recarsi agli Ecocentri. Non è neppure corretto costringere – di fatto – i cittadini a trasformare balconi e terrazze in discariche a cielo aperto.
Alla luce di quanto sopra esposto chiedo se il Municipio intende :

Aumentare i contenitori interrati , in modo particolare nelle quartieri periferici della città, per agevolare i cittadini nella separazione dei rifiuti?
Mettere nei quartieri dei contenitori per il Pet, in modo particolare nelle zone periferiche della città (Valcolla, ecc..)?
Organizzare la raccolta degli scarti di cucina (umido) da parte del DSU?
Sostenere maggiormente le persone anziane o invalide tramite raccolta a domicilio?
Aumentare la vuotatura degli interrati, in modo particolare, quelli della carta?
I cassoni strapieni e carta depositata fuori dei cassoni non sono un biglietto da visita per la città di Lugano.
Chiedo inoltre al Municipio come valuta la carenza di rotoli di sacchi da 35 litri in molti supermercati, lacuna che ha ulteriormente funestato l’inizio della tassa sul sacco, suscitando ulteriormente malcontento tra i cittadini.
Maruska Ortelli
Consigliera Comunale - Lega dei Ticinesi