Svizzera, 09 febbraio 2020

A Neuchâtel no al voto ai 16enni, Argovia vota inasprimento naturalizzazioni. Riassunto delle votazioni in altri cantoni

Oltre alle votazioni federali e ai due oggetti su cui hanno votato i ticinesi, oggi in 11 cantoni ci si esprimeva su temi cantonali o comunali. Di seguito un riassunto delle votazioni in altri cantoni:

Berna, sì all’aerea per nomadi

I cittadini bernesi hanno accettato a maggioranza del 53,5% un prestito di 3,3 milioni di franchi per la costruzione di un'area di transito per nomani a Wileroltigen, vicino al confine di Friburgo

Alla fine di una campagna emotiva, questo credito è stato accettato domenica con 153'392 voti contro 133'545. La partecipazione è stata del 40,2%. Il risultato delle elezioni costituisce un successo per il Consiglio di Stato, che è stato impegnato in questo progetto.

I giovani UDC avevano lanciato un referendum contro questo credito di 3,3 milioni di franchi adottato nel marzo 2019 dal Gran Consiglio per realizzare questa area di accoglienza. Il progetto è stato anche combattuto dal comune di Wileroltigen e dai suoi 360 abitanti.

Stretta su Uber a Zurigo

I zurighesi hanno approvato con il 51,6% dei suffragi domenica una modifica di legge che impone agli autisti di Uber di registrarsi e di identificare i rispettivi veicoli con una placchetta.

Respinto invece dal 61,5% degli aventi diritto il progetto da 1,1 miliardi di franchi per la costruzione di un tunnel di 2,3 chilometri per alleggerire dal traffico gli abitanti della Rosengartenstrasse. Per gli oppositori il tunnel avrebbe generato ulteriore traffico in città.

Due iniziative fiscali antitetiche, dei giovani PLR e socialisti, sono state inoltre entrambe chiaramente respinte.

Basilea, dal 2050 fine auto inquinanti

A partire dal 2050 a Basilea Città saranno permesse solo le auto meno inquinanti e le vetture in car sharing. Le autostrade non sono interessate.

Un altra iniziativa volta promuovere gli automobilisti è stata chiaramente respinta dal 65,2% degli elettori. Il controprogetto elaborato dal parlamento, il cui obiettivo è limitare ulteriormente il traffico automobilistico sul territorio cantonale, è stato approvato del 53,5%. La partecipazione ha raggiunto il 49,8%.

I cittadini di Basilea Città hanno inoltre respinto coni l 57,7% di NO un'iniziativa intitolata "parcheggi per tutti" che chiedeva che il Cantone mantenesse un numero sufficiente di posti auto. I parcheggi eliminati avrebbero dovuto essere sostituiti entro un raggio
di 200 metri.

Turgovia, approvata la riforma fiscale

A Turgovia passa l'applicazione cantonale della legge federale che riduce l'imposizione per le imprese dal 16,4 al 13,4%, accolta dal 62,7% dei votanti. La riforma, approvata con 35'700 schede a favore e 21'209 contro, è accompagnata da misure di compensazione per famiglie con figli a carico.

Argovia, stretta sulle naturalizzazioni

Con il 64,8% di "sì", gli argoviesi hanno approvato una nuova legge che introduce un periodo di attesa di 10 anni per chi avesse beneficiato dell'assistenza e volesse ottenere il passaporto svizzero. La partecipazione al voto ha raggiunto il 38%.

La nuova legge, già approvata dalla maggioranza del Gran consiglio e combattuta dalla sinistra prevede inoltre nuove norme per i test di naturalizzazione.

Neuchâtel, niente voto ai 16enni

Continueranno a non poter votare i 16enni del canton Neuchâtel. I cittadini del cantone romando hanno infatti bocciato con il 58,52% di "no" l'abbassamento dell'età necessaria per poter votare. Il tasso di partecipazione ha raggiunto il 35,22%.

Sciaffusa, più trasparenza ai partiti

A Sciaffusa è stata accettata, dal 53,8% dei votanti, l'iniziativa della Gioventù socialista "Per la trasparenza del finanziamento dei partiti politici", iniziativa che chiede che i partiti rendino noto i bilanci delle campagne per le elezioni e le votazioni con i nomi di privati e società che donano più di 3'000 franchi in un anno.

S. Gallo, niente voto sui salari delle autorità comunali

Il 53% dei votanti sangallesi ha respinto un'iniziativa dell'UDC, dei giovani PLR e dei Verdi che chiedeva un referendum facoltativo o obbligatorio sugli stipendi delle autorità comunali.  La partecipazione ha raggiunto il 38,3%.

A Ginevra si continuerà a pagare la tassa sui cani

A Ginevra i votanti hanno respinto, con il 67,26% di no, l'abolizione della tassa sui cani. La tassa, che parte da 50 franchi per il primo cane, porta 2,1 milioni nelle casse dello stato.

I ginevrini hanno anche repsinto, con il 55% di "no", la declassificazione di due terreni a Cointrin, nei pressi dll'aeroporto, in zona edificabile. Sui due terreni avrebbero potuto sorgere fino a 2'300 alloggi.

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