Ticino, 09 marzo 2020

Gli studenti italiani (senza permesso G) entrano in Ticino? "Sì, l'ho visto con i miei occhi. Ecco il trucchetto"

Se n’è parlato per tutta la giornata. Ma in dogana che controlli fanno dopo la decisione del Governo italiano di isolare la Lombardia? Nessuno. O pochi, verrebbe da dire dopo le tante segnalazioni ricevute in redazione.

“Vi scrivo – ci riferisce un lettore – per segnalarvi quanto visto con i miei occhi. Oggi, nelle scuole post-obbligatorie pubbliche ticinesi, sono entrate decine di italiani provenienti dalla zona rossa che non avevano nemmeno il permesso G di frontaliere. Quindi non dovevano e non potevano trovarsi in Ticino”.

“Mi hanno
detto – scrive il lettore – che non sono stati controllati da nessuno, che hanno corso il rischio per non perdere le lezioni, che hanno adottato un trucco: il guidatore dell’auto ha il permesso G di frontaliere e lo esibisce in caso di controllo facendo credere che gli altri occupanti dell’auto sono frontalieri anziché studenti”.

“In altri casi durante i controlli hanno detto: "Vado in Ticino per motivi di studio" (post-obbligatorio) e gli agenti hanno risposto "Ok va bene allora vada pure", ed è peggio ancora...”.

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