Mondo, 10 dicembre 2020

Polemica per la webcam di Cervinia che "nasconde" gli assembramenti

La località sciistica italiana di Cervinia è ancora una volta al centro delle polemiche, poche settimane dopo aver fatto notizia in tutto il mondo con immagini che mostrano gli sciatori ammassati in lunghe code.

Da allora il comprensorio sciistico è stato chiuso al pubblico ma accoglie atleti di "interesse nazionale" perchè possano svolgere il loro allenamento. La settimana scorsa, la webcam rivolta verso il parcheggio davanti agli impianti sciistici mostrava le immagini di un gran numero di persone in fila alla seggiovia. Dall'8 dicembre non è più così. Non perchè gli atleti hanno improvvisamente disertato la località, ma perchè le immagini della webcam erano sfocate, riporta "La Stampa". Di conseguenza, era impossibile vedere cosa succedeva ai piedi degli impianti di risalita di questa località valdostana.

Matteo Zanetti, presidente e direttore della Cervino spa, la società che
gestisce gli impianti, nega sia l'esistenza di assembramenti sia essere dietro la sfocatura delle immagini. "Non sappiamo di nessun assembramento (...) Se c'erano persone alla partenza della seggiovia, erano atleti, perché si allenano con noi (...) Immagini pixelate? Sto cadendo dalle nuvole", ha detto, evocando "il vento" o "tentativi di strumentalizzazione".

Il Governo italiano autorizza l'utilizzo degli impianti di risalita "solo da parte di atleti professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI), dal Comitato Paralimpico Italiano (IPC) e/o dalle rispettive federazioni". Tuttavia, le immagini (parziali) di Cervinia sembrano mostrare che la situazione può diventare critica anche con la sola presenza di atleti.

Gli sciatori dilettanti dovranno invece attendere almeno fino al 7 gennaio per poter nuovamente scendere dalle piste italiane.

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