Svizzera, 25 maggio 2021
Il PLR diviso sulla Legge sul CO2, "non è una legge liberale"
Un sondaggio condotto da Tamedia tra l'11 e il 12 maggio mostrerebbe come la base del PLR è in maggioranza contraria alla legge sul CO₂. Al contrario della direzione del partito, dei suoi delegati e di 20 sezioni cantonali che invece stanno facendo campagna affinché il testo sia approvato il prossimo 13 giugno. È stato anche grazie al sostegno del PLR che la legge ha potuto passare in parlamento. Secondo il "SonntagsBlick", il partito è diviso sulle questioni ambientali e la svolta verde voluta dalla presidente Petra Gössi nel 2019 non farebbe l'unanimità fra i liberaliradicali.
Fra i scettici del nuovo corso ambientalista c'è il consigliere nazionale bernese Christian Wasserfallen, il quale critica la strategia del suo partito: "Sulla

questione del clima, solo i partiti che usano la parola 'verde' stanno guadagnando qualcosa. A sinistra, anche il PS, che ha ripreso i temi ambientalisti da decenni, sta perdendo. E chi sta guadagnando voti? I Verdi e i Verdi liberali.
Secondo Wasserfallen la legge non corrisponde al DNA liberalradicale. "La legge CO₂ è caratterizzata da ridistribuzione, burocrazia e misure infruttuose che chiaramente non sono accettate dal popolo liberale", osserva l'eletto. Petra Gössi dal canto suo si è espressa nel "Tages-Anzeiger" per dire che la legge è un "compromesso con forti elementi liberali", e che crede che con queste divisioni interne, il PLR uscirà dalla parte perdente del voto, indipendentemente dal risultato.