Sport, 03 novembre 2022

“Ora le cose ce le prendiamo con la forza”: le minacce dell’ex capo ultrà assassinato

Queste le parole di Vittorio Boiocchi, l’ultras dell’Inter ammazzato sabato sera, rivolte alla società nerazzurra e ricostruite dalla Procura di Milano

MILANO (Italia) – Le immagini di quanto successo sabato sera a San Siro, in Curva Nord, durante la sfida di campionato Inter-Sampdoria hanno fatto il giro del mondo e ne abbiamo parlato anche noi sulle nostre pagine. Il tema, però, continua a far discutere, perché oltre all’identificazione di una decina di ultras colpevoli di aver “provocato il deflusso” forzato dei tifosi al secondo anello verde – che sono stati sottoposti a Daspo – appena giunta la notizia dell’omicidio dell’ex capo curva, Vittorio Boiocchi, ora spuntano anche alcune intercettazioni che riguardano lo stesso Boiocchi assassinato sabato sera.
 
 
“Adesso cambiamo tattica, adesso le cose ce le prendiamo con la forza e poi vediamo che succede”, gridava Boiocchi al telefono con un dirigente dell’Inter reo di non averlo avvisato dell’arrivo di Young all’aeroporto. 

 
 
L’intercettazione è stata pubblicata dal ‘Corriere della Sera’ e fa parte dell’indagine della Procura di Milano riguardo quattro dirigenti per i quali era stato ipotizzato il reato di associazione a delinquere, ipotizzando una collaborazione con i capi ultras per biglietti a prezzi agevolati – da poi rivendere a cifre decuplicate – e commercio di merchandising. Nonostante l’indagine sia stata archiviata perché gli stessi dirigenti erano stati ritenuti vittime di “comportamenti minacciosi ed estorsivi dei capi” è palese, e risaputo, che tali realtà coinvolgono praticamente tutte le curve della vicina Italia pallonara, che con i loro atteggiamenti – lancio di oggetti, accensione di fumogeni – possono gravare in maniera importante sulle casse delle società.

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