Ticino, 22 ottobre 2023

Chiamata all’ultima possibilità di voto

Tribuna del politicamente scorretto di Giorgio Grandini

Una fatalistica rassegnazione serpeggia fra molti cittadini elettori, che – questa volta a torto – ritengono inutile andare al seggio poiché “i politici fanno quello che vogliono e non cambierà mai nulla”.
Significativi al riguardo sono alcuni commenti disincantati apparsi recentemente sulla chat del mio sito elettorale: “La Svizzera è finita, ormai si è messa nel giro sbagliato che la porterà verso una lenta ma inesorabile asfissia”; “Ci attendono tempi duri”; “Ti sembra normale cercare la salvezza dal Titanic?”; “Amico, la Svizzera era un modello, lo hanno già distrutto”; e così via...
 
Altri partecipanti per contro condividono le mie posizioni: “Un gioiello come la Svizzera va salvaguardato”; “Föra di ball, lui a Cassis”; “Bravo. Cassis non ne parliamo”; “Se la situazione è questa, togliamo le sanzioni, così non ci sono discussioni”.
 
Vi è anche chi però con irruenza mi contesta e mi fa la paternale: “Cacciatelo via [ndr Cassis] e continuate tranquillamente ad essere il paradiso fiscale di tutti i tiranni spacciatori mafiosi trafficanti di armi evasori fiscali” (sic!).
 
I brevi video postati sui social hanno comunque creato dibattito sulle mie idee “politicamente scorrette”: è ciò che auspico da quando ho iniziato a scrivere le Tribune su Il Mattino, a dimostrazione che - quando si ha il coraggio di “prende il toro per le corna” - si risvegliano gli interessi per la res publica, contrariamente all’opaca politica del PLR volta a diffondere il pensiero unico (mainstream) che guarda solo alla salvaguardia dei seggi e del potere, ma disincanta gli elettori.
 
È un dovere quindi (più che un diritto) andare a votare: occorre che a Berna siedano parlamentari che  a pensano come noi, perché ora è in gioco il futuro della Svizzera, che vogliamo salvaguardare indipendente (non supina ai diktat di UE o NATO), economicamente forte e coesa, così come oggi è ancora vista e apprezzata a livello mondiale.
 
Se non l’aveste ancora fatto (come il sottoscritto che per tradizione si reca ai seggi la domenica mattina alle 11:00), approfittate di queste ultime ore di apertura per votare chi la pensa come noi: paladini di una Svizzera orgogliosa e neutrale.
 
Ecco alcune pillole controcorrente, a mo’ di adrenalina (sprone), per affrettare gli indecisi di
andare alle urne:
 
• Non vogliamo che personaggi alla stregua dell’irlandese David O’ Sullivan, ispettore dell’UE, venga a tirare le orecchie agli svizzeri perché a suo avviso non fanno bene i compiti loro assegnati dall’Europa / G7 / NATO; né tantomeno desideriamo Tribunali stranieri che ci giudicano.
 
• Dobbiamo difendere la piazza finanziaria ticinese / svizzera dagli attacchi malevoli che perseguono il solo fine di destabilizzarla (quando invece i capitali sporchi trovano benevola accoglienza proprio negli Stati Uniti).
 
• Non vogliamo più accogliere profughi economici mascherati da asilanti, che stanno invadendo l’Europa e si fermano in Svizzera (vedi il caos di Chiasso), generando ogni sorta di problemi di convivenza (sperando poi che non ci scappi anche l’attentato terroristico...!).
 
• La Svizzera deve ridiventare una piattaforma di pace e di diplomazia e come tale essere riconosciuta da tutti: ciò è incompatibile con la partecipazione al Consiglio di Sicurezza dell’ONU (anche se solo per due anni), come i recenti fatti dimostrano chiaramente.
 
In conclusione, ispiriamoci all’aforisma di Einstein: “Per essere apprezzati dal gregge bisogna anzitutto essere una pecora”. A noi non piace belare ma cantare fuori dal coro, ecco perché continueremo - o da Berna o da Lugano, che sia - la nostra sfida e le nostre battaglie controcorrente.
 
Io non ho paura del mio coraggio, e voi? andrete a votare?

Guarda anche 

Leventina ostaggio delle colonne: Mazzoleni mette il Governo alle strette

L’Alta Leventina torna a fare i conti con colonne, traffico di aggiramento e paesi invasi dalle auto dirette verso il San Gottardo. Una situazione che, secondo i...
12.08.2026
Ticino

Migros sbaglia la scadenza del pollo: non si può escludere un pericolo per la salute

Migros finisce sotto i riflettori per un errore tutt’altro che marginale sulle confezioni delle scaloppine di pollo impanato vendute in azione. Sull’etiche...
11.08.2026
Ticino

Cinque anni senza Marco Borradori: il suo “GPS” guida ancora Lugano e la Lega

Sono passati cinque anni dalla scomparsa di Marco Borradori. Era l’11 agosto 2021 quando l’allora sindaco di Lugano morì improvvisamente. Consiglier...
11.08.2026
Ticino

Edifici Minergie: più costosi, ma davvero più efficienti? Tonini porta il caso in Governo

Il caso Minergie finisce sul tavolo del Consiglio di Stato. Il deputato leghista Stefano Tonini chiede al Governo di fare chiarezza su quanti edifici certificati esist...
10.08.2026
Ticino

Informativa sulla Privacy

Utilizziamo i cookie perché il sito funzioni correttamente e per fornirti continuamente la migliore esperienza di navigazione possibile, nonché per eseguire analisi sull'utilizzo del nostro sito web.

Ti invitiamo a leggere la nostra Informativa sulla privacy .

Cliccando su - Accetto - confermi che sei d'accordo con la nostra Informativa sulla privacy e sull'utilizzo di cookies nel sito.

Accetto
Rifiuto