Svizzera, 27 novembre 2024

Viola Amherd presenta una "lista della spesa" da 13 miliardi per l’esercito, ma piovono critiche

Fonte: Blick

La ministra della Difesa, Viola Amherd, ha avanzato una richiesta di 13 miliardi di franchi per l’esercito, presentando un piano che molti in Parlamento hanno definito una vera e propria “lista della spesa”. La proposta, che include una serie di investimenti per modernizzare mezzi, infrastrutture e tecnologie, ha suscitato polemiche e acceso un dibattito su come e se questi fondi debbano essere approvati.

La “lista della spesa” dell’esercito
Il piano del Dipartimento della Difesa elenca diversi interventi, suddivisi in settori chiave:
-Tecnologia e comunicazioni: 2,4 miliardi per centri di calcolo, reti informatiche e comunicazioni satellitari.
-Difesa aerea e terrestre: 3,6 miliardi per sistemi antimissile, droni e il rinnovo di carri armati Leopard 2.
-Cybersicurezza: 500 milioni per proteggere le infrastrutture da attacchi informatici.
-Mobilità e trasporti: 4,5 miliardi per nuovi elicotteri, veicoli protetti e mezzi di trasporto.
-Sanità e logistica: 300 milioni per aggiornare stazioni di soccorso e migliorare l’approvvigionamento delle truppe.

L’elenco, pur dettagliato, è stato duramente criticato perché ritenuto generico e privo di una visione strategica chiara.


Opposizione trasversale: un piano che divide
Molti parlamentari, anche tra i sostenitori di un rafforzamento dell’esercito, hanno espresso perplessità. La destra, pur favorevole all’aumento del budget, accusa Viola Amherd di non aver spiegato chiaramente come questi soldi verranno utilizzati. Esponenti come Thierry Burkart (PLR) e Marcel Dettling (UDC) hanno sottolineato che “non sappiamo per cosa verranno spesi questi fondi”.
Dal lato opposto, la sinistra e i Verdi si oppongono fermamente, definendo il piano uno spreco di risorse “sulle spalle dei settori più deboli”. Secondo loro, il budget richiesto dall’esercito è eccessivo e sottrarrebbe fondi ad altre priorità, come l’aiuto allo sviluppo, l’asilo o i servizi sociali.

Un Parlamento diviso
Con la sessione invernale alle porte, il dibattito si preannuncia particolarmente acceso. Se il piano verrà approvato, rappresenterà uno dei maggiori investimenti nella difesa della storia recente. Tuttavia, con molte voci contrarie e un’opinione pubblica divisa, la strada per Viola Amherd e la sua “lista della spesa” appare tutt’altro che in discesa.


Guarda anche 

Disoccupazione dei frontalieri, a Bruxelles un primo “sì” alla riforma

La riforma della disoccupazione dei frontalieri impiegati nell'Unione europea ha ricevuto la prima, e la più importante, via libera. Il Consiglio degli Ambasci...
30.04.2026
Svizzera

Disoccupazione ai frontalieri: Quadri chiede al CF di dire no a Bruxelles

La Svizzera non deve pagare la disoccupazione ai frontalieri. È questo il messaggio chiaro della mozione presentata dal consigliere nazionale Lorenzo Quadri (Le...
30.04.2026
Svizzera

Karin Keller-Sutter accusa UBS di fare pressione sul Parlamento, "un'intensità senza precedenti"

Il braccio di ferro tra Consiglio federale e UBS si fa sempre più intenso. Mentre le Camere federali si apprestano a discutere l'inasprimento delle normative i...
29.04.2026
Svizzera

Tra ritardi e dimissioni continua il caos nelle casse disoccupazione, “costretti a scrivere le lettere a mano”

Il nuovo sistema informatico della Segreteria di Stato per gli Affari Economici (SECO), concepito per modernizzare la gestione delle pratiche, continua a causare problemi...
28.04.2026
Svizzera

Informativa sulla Privacy

Utilizziamo i cookie perché il sito funzioni correttamente e per fornirti continuamente la migliore esperienza di navigazione possibile, nonché per eseguire analisi sull'utilizzo del nostro sito web.

Ti invitiamo a leggere la nostra Informativa sulla privacy .

Cliccando su - Accetto - confermi che sei d'accordo con la nostra Informativa sulla privacy e sull'utilizzo di cookies nel sito.

Accetto
Rifiuto