Svizzera, 20 gennaio 2025

Davos: Proteste contro il WEF, tensioni e 30 arresti

Un corteo di protesta contro il Forum Economico Mondiale (WEF) si è trasformato in una giornata di tensione ieri nei pressi di Davos, quando circa 30 manifestanti sono stati fermati dalla polizia. Il gruppo si era separato dalla marcia principale, organizzata per esprimere dissenso verso il vertice globale, e aveva bloccato la strada cantonale vicino a Oberlaret, causando disagi al traffico e un lungo ingorgo.
 

I manifestanti, secondo quanto dichiarato dalla polizia cantonale grigionese, hanno ignorato ripetuti avvertimenti e sono stati rimossi con l’uso della forza. Gli agenti hanno portato i fermati ai lati della carreggiata, dove sono stati temporaneamente trattenuti prima di essere condotti alla stazione di polizia per un interrogatorio. Durante l’operazione, sono stati impiegati mezzi speciali per sgomberare la strada, che è rimasta paralizzata per ore, con code che si estendevano fino alla stazione di trasbordo delle auto della Vereina da un lato e al centro del lago di Davos dall’altro.

Il gruppo, composto da 30 persone tra cui alcuni manifestanti provenienti dalla Germania, è ora accusato di vari reati, tra cui l’interruzione della circolazione pubblica. Le indagini, coordinate dalla Procura dei Grigioni, proseguono, ma dopo l’interrogatorio i fermati sono stati rilasciati.
 

Uno dei coorganizzatori della marcia ha espresso solidarietà nei confronti dei manifestanti fermati, definendo il loro gesto una forma alternativa di attivismo. Tuttavia, ha sottolineato che l’episodio non dovrebbe compromettere la percezione del corteo principale, che aveva ottenuto un’autorizzazione ufficiale dopo una decisione del Tribunale federale.
 

 

La marcia anti-WEF, partita da Küblis, è un appuntamento simbolico per molti critici del Forum. Quest’anno, il corteo ha ottenuto il permesso di percorrere un tratto della strada cantonale verso Davos, un risultato significativo per gli organizzatori. Tuttavia, l’episodio di ieri mostra come le tensioni tra manifestanti e autorità rimangano elevate.
 

La protesta, che mirava a sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi della giustizia sociale e ambientale, ha attirato l’attenzione anche a causa dei disagi stradali, con tempi di attesa per gli automobilisti superiori a un’ora. Questo aspetto potrebbe sollevare discussioni sull’equilibrio tra diritto alla protesta e impatto sulla quotidianità locale.

Guarda anche 

Confermato l'arrivo di Donald Trump al WEF di Davos (in compagnia di un mini-esercito)

Mentre gli appassionati di sport invernali si godono la neve fresca e il sole sulle piste, Davos si prepara per il suo grande evento annuale: dal 19 al 23 gennaio 2026 ca...
12.01.2026
Svizzera

Crans-Montana, Blocher: «Quaranta morti. Una cosa del genere non doveva succedere».

CRANS-MONTANA - A intervenire con toni molto duri è stato Christoph Blocher, che commentando l’incendio ha definito quanto accaduto “peinlich”...
11.01.2026
Svizzera

Forte aumento di richiedenti l'asilo ucraini nel 2025, non sono mai stati così tanti

Il numero di rifugiati ucraini in Svizzera non è mai stato così alto. Attualmente, secondo la Segreteria di Stato per la migrazione (SEM), 71'754 person...
11.01.2026
Svizzera

Migliaia di piccole e medie imprese a rischio fallimento a causa dei crediti covid

I prestiti erogati durante il periodo Covid continuano a pesare sul bilancio delle piccole e medie imprese (PMI). In un comunicato stampa diramato venerdì, la Fe...
10.01.2026
Svizzera

Informativa sulla Privacy

Utilizziamo i cookie perché il sito funzioni correttamente e per fornirti continuamente la migliore esperienza di navigazione possibile, nonché per eseguire analisi sull'utilizzo del nostro sito web.

Ti invitiamo a leggere la nostra Informativa sulla privacy .

Cliccando su - Accetto - confermi che sei d'accordo con la nostra Informativa sulla privacy e sull'utilizzo di cookies nel sito.

Accetto
Rifiuto