Svizzera, 21 marzo 2025

“La Svizzera autorizzi l'utilizzo delle plastiche oxo-degradabili”

La Svizzera dovrebbe permettere l'uso di materie plastiche oxo-degradabili e oxo-biodegradabili, attualmente vietate. È quanto chiede il Consigliere nazionale Lorenzo Quadri in un'interpellanza all'indirizzo del Consiglio federale. Quadri ricorda che la legislazione svizzera sulle sostanze chimiche si basa su quella dell'Unione europea per raggiungere un livello uniforme di protezione ed evitare ostacoli al commercio. Attualmente sia la legislazione svizzera che quella dell’UE vietano l'immissione sul mercato di materie plastiche oxo-degradabili e oxo-biodegradabili.

Nell'interpellanza il deputato leghista spiega che “le plastiche oxo-degradabili si disintegrano a contatto con l'ossigeno, ma nei prodotti di decomposizione rimangono per esempio microplastiche che continuano ad inquinare il l’ambiente. Le sostanze oxo-biodegradabili, per contro, possono essere completamente decomposte in CO2, acqua e biomassa”.



Quadri sottolinea poi che le ricerche svolte in questo settore in Svizzera, come pure nelle maggiori università mondiali, dimostrano che le materie plastiche oxo-biodegradabili vengono ulteriormente biodegradate dai microorganismi e per questa ragione sempre più Paesi le stanno utilizzando per raggiungere l’obiettivo di una totale eliminazione di residui plastici sia dalle acque che dal suolo.
L'autorizzazione di questi materiali, di conseguenza, darebbe alla Svizzera la “possibilità di adeguarci ad uno standard diverso (e migliore) da quello scelto dall’UE e permetterebbe da un lato di disporre di vantaggio competitivo, e dall’altro di ridurre in modo costante gli inquinanti immessi in natura”.

Da qui una serie di domande al Consiglio federale, in primo luogo se è a conoscenza degli studi svolti sulle plastiche oxo-biodegradabili e se è a conoscenza del fatto che questi materiali vengono utilizzati in sempre più paesi (come USA, Emirati arabi uniti, Arabia Saudita e Messico). Infine si chiede se il CF non reputa che introdurre le plastiche oxo-biodegrababili fornirebbe al nostro paese un vantaggio competitivo e se intende “continuare a commettere gli stessi errori dell’UE in nome dell’eurocompatibilità”.

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