Svizzera, 19 ottobre 2025

Il PLR sostiene gli accordi con l'UE e respinge la doppia maggioranza di popolo e cantoni

Riuniti sabato a Berna, i delegati del PLR hanno ampiamente approvato gli accordi negoziati con l'Unione Europea dal Consiglio federale. Inoltre, con 232 voti favorevoli e 189 contrari, hanno deciso che i nuovi accordi con l'UE non devono essere soggetti alla doppia maggioranza di Cantoni e Popolo ma solo a una maggioranza popolare. "Il pacchetto di accordi con l'UE non richiede una modifica costituzionale e quindi nessuna doppia maggioranza. Il Parlamento (che in ultima analisi deciderà sulle modalità) non deve poter ignorare le disposizioni della Costituzione federale per motivi politici" ha affermato il Consigliere agli Stati di Zugo Matthias Michel.

Agli occhi della Consigliera di Stato vodese Christelle Luisier, le condizioni per un referendum obbligatorio (che richiederebbe una doppia maggioranza) non sono soddisfatte. E i Cantoni dispongono già di un voto che possono esprimere tramite la Conferenza dei Governi Cantonali, ha sostenuto. È stata seguita, in particolare, sul versante francofono, dal Presidente del partito ginevrino, Pierre Nicollier, e dalla Consigliera nazionale ginevrina Simone de Montmollin. 



La Consigliera agli Stati di Svitto Petra Gössi ha sostenuto, invano, la doppia maggioranza del popolo e dei cantoni. "Anche i voti delle regioni piccole e rurali devono poter contare", ha affermato, aggiungendo che gli accordi incidono sui valori costituzionali fondamentali.

Gössi ha ricevuto il sostegno del Consigliere agli Stati di Nidvaldo Hans Wicki, per il quale "la libertà ha bisogno del federalismo, la stabilità ha bisogno di partecipazione. Il nostro futuro deve basarsi su una doppia maggioranza". In precedenza, i delegati si erano espressi molto chiaramente a favore del nuovo pacchetto di accordi con l'UE.

Guarda anche 

«È normale che qualcuno guadagni 277’005 franchi all’anno solo per riscuotere il canone radiotv?»

SERAFE - «È normale che qualcuno guadagni 277’005 franchi all’anno, più di un consigliere di Stato, solo per riscuotere il canone radio...
19.01.2026
Svizzera

Crans-Montana, l'Italia vuole che l'UE si costituisca parte civile

L'Italia proporrà alla Commissione Europea di costituirsi parte civile nell'incendio di Crans-Montana. Roma intende così avviare un coordinamento co...
16.01.2026
Svizzera

Eurovision: boicottaggi, debiti e mancati inviti. Già 13 paesi non parteciperanno

EUROVISION - L’Eurovision 2026 che si terrà a maggio in Austria parte già in salita: diversi Paesi non ci saranno, e le ragioni hanno poco a che ve...
15.01.2026
Mondo

Ceccardi all’Europarlamento: “La vera discriminazione? Quella contro i cittadini europei”

BRUXELES - All’Europarlamento torna sul tavolo una direttiva anti-discriminazione rimasta bloccata per 17 anni. Un tempismo che fa discutere, soprattutto mentre ...
16.01.2026
Mondo

Informativa sulla Privacy

Utilizziamo i cookie perché il sito funzioni correttamente e per fornirti continuamente la migliore esperienza di navigazione possibile, nonché per eseguire analisi sull'utilizzo del nostro sito web.

Ti invitiamo a leggere la nostra Informativa sulla privacy .

Cliccando su - Accetto - confermi che sei d'accordo con la nostra Informativa sulla privacy e sull'utilizzo di cookies nel sito.

Accetto
Rifiuto