LUGANO – Due partite casalinghe nel giro di tre giorni hanno fruttato 1 solo punto per il Lugano che, dopo il KO interno col San Gallo, ieri sera non è riuscito ad andare oltre l’1-1 col Sion. Un Sion capace fin qui in stagione di ottenere i migliori risultati lontano dal Tourbillion e che, anche in questo caso, ha saputo fruttare le sue occasioni gentilmente offerte da una difesa bianconera che spesso e volentieri va in difficoltà banalmente.
Dopo l’iniziale possesso palla sterile della truppa ticinese, e dopo la straordinaria punizione dipinta da Cimignani che ha trovato perfettamente l’incrocio dei pali portando avanti i suoi, il Lugano ha piano piano perso le distanze, le idee e il carattere per tenere in mano le redini del gioco, rischiando il pareggio soprattutto col rigore sbagliato dall’ex Nivokazi, per poi cadere sul tocco risolutore di Chipperfield, bravo a sfruttare l’ennesimo errore difensivo: questa volta dell’accoppiata Mai-Papadopoulos.
Mattia Croci-Torti, che ha provato a cambiare le carte in tavola gettando nella mischia Kendouci e il rientrante Steffen, ha dichiarato anche che la sua squadra ha patito le tre partite in una settimana. Un discorso che può anche starci, ma che non deve essere un alibi per una squadra che il triplo impegno settimanale lo ha abbandonato ancora prima di iniziare a sognare in grande, venendo eliminata sia in Coppa Svizzera che in Europa. Insomma, per guardare in alto in classifica, questo Lugano deve ancora trovare sicurezze, carattere e personalità.





