Svizzera, 18 novembre 2025

Il numero di dirigenti stranieri alla testa di aziende svizzere ha raggiunto un livello record

La percentuale di dirigenti stranieri alla testa di aziende svizzera ha raggiunto un livello record. Secondo quanto riportano dal SonntagsZeitung e il SonntagsBlick, un rapporto della società di reclutamento Guido Schilling rivela che solo il 51% dei membri dei consigli di amministrazione delle 100 maggiori aziende del Paese è svizzero, un minimo storico. Nelle grandi aziende quotate nello SMI (Swiss Market Index), la percentuale scende ulteriormente al 27%. "Nel 1980, solo il 4% dei dirigenti senior in Svizzera era straniero", ricorda Stéphanie Ginalski, storica dell'Università di Losanna, interpellata dai domenicali svizzerotedeschi.

Oggi la maggior parte dei dirigenti stranieri proviene da Germania, Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia. "La Svizzera, insieme alla Gran Bretagna, ha l'élite economica più internazionale", osserva il sociologo Felix Bühlmann, anch'egli dell'Università di Losanna.

Bjørn Johansson, uno dei cacciatori di talenti più influenti della Svizzera, considera la situazione problematica. "Il successo del Paese si basa su valori condivisi e su un elevato livello di fiducia tra politica ed economia", afferma. Secondo lui, è essenziale promuovere i talenti locali in modo più efficace. Ma c'è un ostacolo: la domanda di dirigenti svizzeri supera di gran lunga l'offerta. Johansson spiega questa situazione sottolineando che le aziende nazionali sono sproporzionatamente grandi rispetto alla popolazione relativamente piccola, e quindi non ci sono abbastanza candidati svizzeri.



Per l'economista Tomas Casas Klett dell'Università di San Gallo (HSG), il problema non è tanto la nazionalità quanto la responsabilità che i dirigenti sono disposti ad assumersi nei confronti della Svizzera. Vede persino un vantaggio nell'internazionalizzazione della governance aziendale. "I dirigenti internazionali aiutano le aziende a stabilire una presenza globale e a sviluppare le proprie competenze. Questo conferisce alla Svizzera un vantaggio competitivo", spiega l'economista. Settori chiave come l'industria farmaceutica, l'ingegneria meccanica e la finanza ne trarrebbero beneficio.

Guarda anche 

Xavier Milei e la cura per l'Argentina: bilancio approvato, inflazione in forte calo e conti finalmente in ordine

ARGENTINA - Xavier Milei riesce dove molti prima di lui avevano fallito: far diminuire l'inflazione e portare i conti dell'Argentina in positivo. Un passaggio ...
01.01.2026
Mondo

La burocrazia costa 30 miliardi di franchi all'anno all'economia e decine di migliaia di posti di lavoro, secondo uno studio

30 miliardi di franchi. Questa è la somma che l'economia svizzera perde ogni anno a causa della burocrazia. È il risultato di uno studio condotto dalla ...
25.11.2025
Svizzera

Svizzera–USA: «Meglio soli che con l’UE»

TICINO - Nel pieno delle discussioni sui dazi americani e sulle mosse della nuova amministrazione USA, torna una domanda cruciale: la Svizzera avrebbe vantaggi a prese...
28.11.2025
Svizzera

L'ex Moreno Colombo, ora UDC, bacchetta il PLR sui dazi USA: "Una volta il PLR portava idee, ora sembra limitarsi a copiare gli slogan degli altri"

DAZI USA  - Moreno Colombo, oggi presidente UDC di Morbio Inferiore ma per anni figura di spicco nel PLR, ha risposto senza giri di parole alle critiche del consi...
26.11.2025
Ticino

Informativa sulla Privacy

Utilizziamo i cookie perché il sito funzioni correttamente e per fornirti continuamente la migliore esperienza di navigazione possibile, nonché per eseguire analisi sull'utilizzo del nostro sito web.

Ti invitiamo a leggere la nostra Informativa sulla privacy .

Cliccando su - Accetto - confermi che sei d'accordo con la nostra Informativa sulla privacy e sull'utilizzo di cookies nel sito.

Accetto
Rifiuto