Svizzera, 06 gennaio 2026

Il crollo delle nascite spinge sempre più scuole periferiche alla chiusura

L'annuncio delle autorità locali ha colto di sorpresa tutti gli abitanti del villaggio: "Calo delle nascite: il comune di Kerns (nel Canton Obvaldo) sta valutando la chiusura della scuola annessa a Melchtal". La scuola, che attualmente accoglie circa cinquanta studenti fino alla sesta elementare, dovrebbe cessare le attività alla fine dell'anno scolastico 2026/27.

"Siamo rimasti completamente sorpresi. L'argomento non era mai stato affrontato prima. Siamo senza parole", afferma la madre di due allievi al Blick. Eppure, nel 2018, una sessione informativa aveva sottolineato l'importanza di rafforzare la scuola. "È uno shock per tutti" aggiunge.

Kerns non è l'unico comune in Svizzera a risentire degli effetti del calo delle nascite. Negli ultimi anni, diverse scuole hanno chiuso o hanno annunciato l'intenzione di farlo. Dal 2020, nel solo Canton Zurigo sono stati chiusi ben 18 asili nido.

Con una media di 1,29 figli per donna, la Svizzera registra il tasso di fecondità più basso dall'inizio delle rilevazioni. Le cause di questo calo sono molteplici. Secondo l'Ufficio federale di statistica (UST), fattori come il calo del benessere, le incerte prospettive lavorative e la situazione finanziaria incidono negativamente sulla decisione di avere figli.

Il Paese si sta quindi preparando ad affrontare un importante cambiamento demografico. Secondo le proiezioni, entro il 2034 circa 52'000 bambini in meno frequenteranno la scuola primaria, un calo del 7%. A risentirne, non solo gli stessi genitori e gli allievi che dovranno fare i conti con tragitti più lunghi, ma anche la vita sociale della comunità. "La vita del villaggio scomparirà", lamenta la madre di Kerns. Secondo lei, la scuola è ormai l'ultimo motore rimasto della vita locale.



Con la sua chiusura, tutte le attività del villaggio, in gran parte organizzate attorno alla scuola, ne risentirebbero. Il villaggio perderebbe anche il suo fascino per i nuovi residenti. Secondo lei, diverse famiglie si sono stabilite a Melchtal proprio per la sua scuola e ora valuteranno di trasferirsi.

In molte località, l'arrivo di nuovi residenti compensa il calo delle nascite. Tuttavia, secondo le autorità comunali, a Kerns questo non è il caso. Il motivo è duplice. In primo luogo, per evitare un aumento del traffico, il comune non intende rizonizzare nuovi terreni edificabili. Inoltre, i terreni edificabili non edificabili stanno diventando sempre più scarsi all'interno del comune.

Anche il comune di Altishofen, nel canton Lucerna, è interessato da questo fenomeno, al punto da essere stato costretto a chiudere una delle sue strutture l'anno scorso, una decisione motivata dal persistente basso tasso di natalità. La struttura ha quindi chiuso i battenti lo scorso anno. Secondo il comune, il numero di bambini ammessi agli asili nido e alla scuola primaria è diminuito drasticamente negli ultimi anni, rendendo impossibile la prosecuzione delle attività.

Nel 2016, circa cinquanta bambini frequentavano ancora la scuola. Per l'anno scolastico 2027/28, il comune ne prevedeva solo 15. Sono stati studiati diversi scenari, ma tutti sono stati scartati per ragioni "economiche", "educative" e "organizzative".

Il carattere rurale di Ebersecken, la difficoltà nel prevedere il ricambio generazionale e i vincoli urbanistici – che in particolare impediscono la creazione di nuovi quartieri – hanno reso la situazione ingestibile. Sebbene alcuni terreni edificabili rimangano, vengono sviluppati con parsimonia, spiega il comune. Per mantenere vivo il villaggio, alcuni comuni del Vallese stanno cercando di attrarre nuovi residenti con generosi incentivi, come Zeneggen e Albinen. Questa strategia sta dando i suoi frutti: a Zeneggen, questi incentivi hanno salvato la scuola e ne hanno persino permesso l'espansione. Nel 2017, Albinen si era già lanciata sul mercato globale offrendo fino a 25'000 franchi svizzeri a ogni nuovo arrivato.

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