La Federazione svizzera dei funzionari di polizia prende posizione contro l’iniziativa popolare “No a una Svizzera da 10 milioni!”, in votazione il 14 giugno 2026. La decisione è stata presa dal comitato centrale riunito a Sciaffusa.
Per la FSFP, la posta in gioco non riguarda solo la politica migratoria. L’accettazione del testo potrebbe rimettere in discussione gli accordi bilaterali con l’Unione europea, con conseguenze dirette sulla sicurezza interna.
Il nodo principale è l’accesso al Sistema d’informazione Schengen, il SIS. Secondo la Federazione, perderlo significherebbe indebolire il lavoro quotidiano della polizia: meno informazioni, indagini più lente e maggiori difficoltà contro la criminalità transfrontaliera.
La FSFP sottolinea che la cooperazione con le autorità dei Paesi confinanti è oggi rapida e coordinata. Strumenti che, a suo giudizio, hanno dimostrato efficacia concreta e restano centrali per la sicurezza della popolazione.





