Svizzera, 18 luglio 2026

L'esercito compra le mele dall'Italia e fa infuriare i produttori locali

Non molto comune al sud delle Alpi, la composta di mele è molto popolare nella cucina svizzerotedesca. Nell'esercito in particolare i maccheroni con carne macinata e composta di mele sono un piatto servito regolarmente alle reclute.

Eppure questa pietanza è ora al centro di una controversia, e questa volta non è l'abbinamento di pasta e composta di mele a suscitare dibattito, bensì la provenienza delle mele. Quelle che servite nei piatti dei soldati non sono svizzere, ma italiane, come riporta il "Blick". Questa scelta dell'Armasuisse ha causato costernazione nell'industria frutticola svizzera. L'esercito da parte sua spiega che l'azienda italiana Melinda è stata "l'unica a presentare un'offerta valida" in una gara d'appalto per un contratto da 670'000 franchi.

"L'assegnazione di un contratto di questo tipo a un fornitore estero è difficile da comprendere, soprattutto per prodotti come la composta di mele, che in linea di principio possono essere realizzati con materie prime svizzere", ha scritto Fruit-Union Suisse, organizzazione interprofessionale che rappresenta i frutticoltori svizzeri. Fruit-Union sostiene che un fornitore svizzero rafforzerebbe la sicurezza degli approvvigionamenti, ridurrebbe la dipendenza e sarebbe più vantaggioso per il clima. Sottolinea inoltre che l'esercito dichiara sul proprio sito web di tenere in considerazione i prodotti regionali e stagionali. "Questo impegno dovrebbe, a nostro avviso, valere anche per i prodotti trasformati come la composta di mele".



Fruit-Union Suisse ora chiede spiegazioni all'esercito, in particolare per quanto riguarda il basso numero di offerte presentate. Armasuisse, responsabile dell'approvvigionamento alimentare dell'esercito, spiega che questi acquisti vengono effettuati in conformità con le normative sugli appalti pubblici. "Qualità, prezzo, requisiti tecnici e rispetto dei criteri di gara sono determinanti".

C'è stata un'altra offerta quest'anno, che tuttavia, secondo Armasuisse, non soddisfaceva le specifiche tecniche. L'organizzazione aggiunge che il fatto che ci siano state solo due offerte non è insolito per prodotti alimentari acquistati in grandi quantità e secondo specifiche chiaramente definite.

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