Opinioni, 15 novembre 2018

Elia Ambrosini - No al patto ONU sulla migrazione

A dicembre la Svizzera firmerà il patto ONU sulla migrazione. Attualmente viene venduto come patto non vincolante. Essendo però una Soft Law produce degli effetti politici e in futuro potrebbe diventare anche diritto internazionale e andare probabilmente in contrasto con il diritto Svizzero. Questo patto inoltre non garantisce una gestione indipendente dell’immigrazione e dunque è in contrasto con la sovranità Svizzera. I migranti avranno più facilità ad entrare nei Paesi di propria scelta indipendentemente dalle loro qualifiche.
Sono contrario a questo accordo perché non fa distinzione tra migrazione economica e ricerca di protezione; inoltre non distingue tra migrazione legale e illegale (legalizzando così la migrazione illegale). Attualmente sia in Ticino che in Svizzera abbiamo troppi poveri (anche solo uno a parer mio è già
troppo), non possiamo dunque concedere lo status di rifugiato a una persona solo perché è povera.

L’ONU dovrebbe impegnarsi maggiormente per cercare di contenere le migrazioni invece di concentrarsi esclusivamente sui diritti dei migranti.

Australia, Austria, Stati Uniti e Ungheria hanno rinunciato a questo patto, perché allora la Svizzera dovrebbe invece firmarlo? Sono consapevole che il Consiglio Federale ha la competenza per sottoscrivere l’accordo in questione. Ma vista la bufera mediatica sollevata dal patto sulla migrazione che, come detto, in futuro potrà quasi certamente influire sul diritto svizzero, è logico esigere che il Governo interpelli almeno il Parlamento, se non addirittura il Popolo, su questa delicata questione.

Elia Ambrosini
Movimento Giovani Leghisti Bellinzonese e Valli

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