Svizzera, 07 ottobre 2019
Si candida al parlamento svizzero per dar voce ai... kosovari
"Arber Bullakaj vuole dare una voce ai kosovari in Svizzera" è il titolo di un articolo pubblicato dal Blick in cui si presenta questo 33enne kosovaro naturalizzato e candidato per il Consiglio nazionale nel canton San Gallo.
Il candidato, presentatosi fra le fila del Partito socialista, dice voler "dare voce ai migranti e alle migranti. Quasi un terzo della popolazione in Svizzera è praticamente non rappresentata nel Palazzo federale e questo è molto deplorevole. D'ora in poi avremo la nostra opinione". Arrivato in Svizzera all'età di otto anni, ha chiesto la naturalizzazione all'età di 19 anni, dovendo prendere in prestito 3500 franchi dai suoi genitori per ottenere il suo passaporto. Risiede a Wil, seconda città più popolosa del canton San Gallo e per la sua campagna elettorale sostiene aver speso circa 25'000 franchi.
Se eletto, Bullakaj, che si dice "un rappresentante della nuova Svizzera", intende impegnarsi a fare in modo che le naturalizzazioni siano

meno onerose dal punto di vista burocratico e finanziario: "Da un punto di vista democratico", afferma al 'Blick', è preoccupante che la naturalizzazione abbia un costo così grande. Anche i comuni ne traggono profitto. Questo deve cambiare!". Oltre a diminuire i costi della naturalizzazione, Bullakaj vuole anche che gli stranieri possano richiedere il passaporto della croce rossa bianca dopo tre anni, indipendentemente dal fatto che abbiano vissuto o meno nello stesso comune durante questo periodo. Attualmente, devono attendere cinque anni nella stesso domicilio prima di poter presentare domanda di naturalizzazione e, se necessario, di trasferirsi.
Perchè Ballakaj, che di professione fa il consulente, possa sperare di essere eletto è necessario che i socialisti di San Gallo ottengano un seggio in più, o che sconfigga uno dei uscenti. I sondaggi, secondo il Blic, sarebbero favorevoli ai socialisti in un cantone in cui l'UDC è comunque molto forte, con 5 seggi sui 12 disponibili.